Roma 2027, mobilità e infrastrutture: la Lega prepara il programma per la Capitale
Presentato un pacchetto di dieci proposte: focus su parcheggi di scambio, trasporto pubblico, ferrovie regionali, Gra e collegamenti con Fiumicino
La mobilità diventa uno dei primi terreni di confronto politico verso Roma 2027. La Lega ha avviato un percorso di lavoro dedicato ai trasporti e alle infrastrutture della Capitale, presentando dieci proposte pensate per intervenire su alcuni nodi ancora irrisolti: traffico, interscambi, trasporto pubblico locale, collegamenti ferroviari e gestione della logistica urbana.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema delle risorse del PNRR, considerate centrali per finanziare opere capaci di incidere sul sistema degli spostamenti cittadini. Secondo la Lega, Roma deve recuperare terreno soprattutto sul fronte delle infrastrutture di scambio, indispensabili per collegare meglio mobilità privata e mezzi pubblici.
Cantiani ha criticato l’attuale situazione, sostenendo che nella Capitale non siano stati realizzati nuovi parcheggi di scambio né nuove opere di interscambio. L’esponente leghista ha indicato come intervento principale il sottovia dell’Arco di Travertino, realizzato grazie al contributo del Ministero delle Infrastrutture.

Dalle metropolitane di superficie ai collegamenti rapidi sul raccordo
Le dieci proposte illustrate dalla Lega toccano diversi aspetti della mobilità romana. Uno dei punti riguarda l’accessibilità totale del trasporto pubblico, con l’obiettivo di rendere mezzi, fermate e stazioni più fruibili per tutti i cittadini.
Tra le priorità viene indicato anche il potenziamento dei parcheggi di scambio, ritenuti necessari per alleggerire il traffico nelle aree più congestionate della città. Un altro tema centrale è la valorizzazione delle linee ferroviarie regionali, che secondo la proposta potrebbero svolgere una funzione simile a quella delle metropolitane di superficie, collegando in modo più efficace quartieri, periferie e comuni dell’area metropolitana.
Il piano comprende poi una regolamentazione più precisa della mobilità sharing, il completamento dell’anello ferroviario e una riprogrammazione del trasporto pubblico locale. Spazio anche alla logistica urbana, con l’idea di costruire nuove regole per consegne, merci e distribuzione interna, così da ridurre l’impatto sul traffico quotidiano.
Tra gli altri interventi figurano misure per mitigare la pressione sulle arterie consolari, l’estensione dell’alta velocità fino all’aeroporto di Fiumicino e la creazione di sistemi di collegamento rapidi lungo il Grande Raccordo Anulare.
La Lega punta così a costruire un’agenda sulla mobilità in vista delle prossime amministrative, mettendo al centro infrastrutture, trasporto pubblico e collegamenti strategici. Un percorso che, nelle intenzioni del partito, dovrà trasformarsi in una proposta organica per il futuro della Capitale.



