“Decidere nell’era dell’algoritmo”: il libro che ricorda una cosa semplice e dimenticata, l’IA non pensa al posto nostro

“Decidere nell’era dell’algoritmo”: il libro che ricorda una cosa semplice e dimenticata, l’IA non pensa al posto nostro
“Decidere nell’era dell’algoritmo”: il libro che ricorda una cosa semplice e dimenticata, l’IA non pensa al posto nostro
· 3 min di lettura

di Marco Valerio Roscioni

Gianni Bientinesi firma un saggio divulgativo su intelligenza artificiale, dati e scelte quotidiane. Il volume, edito da Minerva Edizioni, è disponibile in libreria e online.

Viviamo in un tempo in cui ogni scelta sembra poter essere misurata, prevista o suggerita da un algoritmo. Cosa comprare, cosa guardare, quale contenuto leggere, quale prodotto proporre, quale cliente intercettare, quale strategia seguire. L’intelligenza artificiale è ormai parte dell’ambiente in cui prendiamo decisioni, spesso senza accorgercene.

Ma proprio mentre l’IA diventa più presente, cresce il bisogno di comprenderla. Non per temerla, ma per usarla con maggiore consapevolezza.

È da questa riflessione che nasce “Decidere nell’era dell’algoritmo”, il nuovo libro di Gianni Bientinesi, sociologo e CEO di Business Intelligence Group, pubblicato da Minerva Edizioni e disponibile dal 24 giugno nelle librerie Mondadori, Feltrinelli e online.

Il volume affronta in modo divulgativo ma rigoroso il rapporto tra intelligenza artificiale, algoritmi, dati e processi decisionali. L’obiettivo è aiutare lettori, professionisti e nuove generazioni a capire che l’IA non è una mente autonoma, ma uno strumento costruito dall’uomo, alimentato da dati e orientato da modelli.

La tecnologia corre, ma la consapevolezza deve raggiungerla

Secondo Bientinesi, il nodo non è chiedersi se l’intelligenza artificiale sia utile. Il punto è capire quando, come e con quali responsabilità usarla. I dati non sono mai neutrali, gli algoritmi non sono infallibili e la delega cieca alla tecnologia può trasformarsi in una perdita di comprensione.

Il libro mostra come l’IA abbia modificato il marketing, le ricerche di mercato, le analisi sui consumatori e le strategie aziendali. Ma al centro resta una tesi chiara: l’intelligenza artificiale può potenziare l’analisi, non sostituire il giudizio umano.

“Decidere nell’era dell’algoritmo” è articolato in quindici capitoli e parte dalla storia delle ricerche di mercato per arrivare ai Big Data, all’etica dell’IA, alla fiducia e alla responsabilità decisionale. Il testo include contributi di ricercatori ed esperti, tra cui Marco Valerio Roscioni, responsabile ricerca e sviluppo sistemi AI di Hybiz, insieme a Carolina Guerini, Alessandro Gandolfo, Mario Manzo e Nando Pagnoncelli.

Uno degli elementi centrali del volume è il divario italiano tra crescita tecnologica e competenze digitali. Nel 2025 il mercato dell’IA è cresciuto di circa il 50% rispetto all’anno precedente e oltre il 70% delle grandi imprese ha avviato almeno un progetto di intelligenza artificiale. Tuttavia, più di un terzo della popolazione non possiede competenze informatiche di base e solo il 54% della forza lavoro attiva le ha sviluppate.

È la fotografia di una società che accelera sul piano tecnologico, ma che rischia di non avere strumenti culturali sufficienti per governare questa trasformazione.

Anche per questo, Gianni Bientinesi e Marco Valerio Roscioni collaborano con The Foundry 21, progetto impegnato nella diffusione di consapevolezza e ricerca sulle nuove tecnologie attraverso osservatori, attività formative, webinar, ricerche e iniziative pensate per accompagnare e lanciare nuovi progetti tech.

Il libro diventa così una bussola per orientarsi nell’epoca degli algoritmi. Perché la vera sfida non è lasciare decidere le macchine, ma imparare a decidere meglio insieme agli strumenti che abbiamo creato

Marco Valerio Roscioni

di Marco Valerio Roscioni

Collaboratore del portale informativo Unita.tv.

Altri articoli di Marco Valerio Roscioni →