Il lancio della sperimentazione dell’intelligenza artificiale in cinque scuole di Roma per rivoluzionare la didattica

Avvio della sperimentazione AI in cinque scuole romane per innovare la didattica. - Unita.tv

Elisa Romano

31 Agosto 2025

L’anno scolastico 2025-26 parte in Lazio con una novità legata all’intelligenza artificiale . Tra le dieci scuole italiane scelte dal Ministero dell’Istruzione per una prova che punta a integrare l’IA nelle attività quotidiane di insegnamento e gestione, Roma ospita metà delle sperimentazioni. L’obiettivo è capire come questa tecnologia possa supportare studenti e docenti nelle loro attività, partendo dalla scuola primaria fino agli ultimi anni delle superiori. Nel corso del biennio di test, si valuterà l’impatto reale dell’IA nell’educazione, con l’attenzione anche alle problematiche etiche e all’uso corretto della tecnologia a scuola.

La sperimentazione dell’intelligenza artificiale nelle scuole romane: le istituzioni coinvolte e le finalità

Sono cinque gli istituti romani inseriti nella sperimentazione del Ministero. Tra questi spiccano l’Itis Galileo Galilei di via Conte Verde all’Esquilino, il liceo scientifico Cavour vicino al Colosseo, e l’istituto comprensivo Hipatia a Torrenova. L’iniziativa coinvolge altre regioni italiane, tra cui Lombardia, Toscana e Calabria, per un totale di dieci scuole in tutta Italia. L’introduzione dell’IA avviene seguendo precise linee guida ministeriali che descrivono non solo l’adozione tecnologica, ma anche la sensibilizzazione degli studenti sui rischi legati a questa tecnologia e l’importanza di un uso consapevole.

Il progetto si basa sulla convinzione che l’Intelligenza artificiale possa supportare l’apprendimento personalizzato, adattando le attività alle capacità e alle necessità degli studenti. La sperimentazione mira a scoprire in che modo l’IA possa fornire feedback immediati, identificare difficoltà specifiche e creare materiale didattico adatto ai diversi livelli. Inoltre, il progetto vuole promuovere l’inclusione, aiutando per esempio gli studenti stranieri con strumenti linguistici integrati. Il monitoraggio del progetto sarà affidato all’Invalsi, che misurerà i risultati per valutare un’eventuale diffusione a livello nazionale dal 2026.

Il ruolo pratico dell’intelligenza artificiale nelle attività scolastiche e amministrative

Secondo Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi , l’IA offre un ventaglio di applicazioni che vanno ben oltre la semplice correzione degli esercizi. La tecnologia può consegnare spiegazioni precise sugli errori fatti dagli studenti, migliorando la comprensione senza attendere i tempi del singolo docente. “Si tratta di un aiuto importante anche per attività di supporto linguistiche e per la preparazione di lezioni personalizzate.”

Sul versante amministrativo l’IA potrebbe alleggerire il lavoro delle segreterie. Compiti come gestione delle presenze, organizzazione degli orari, comunicazione con le famiglie, archiviazione e ricerca digitale di documenti potrebbero beneficiare di una gestione automatizzata. Questo permetterebbe al personale scolastico di concentrarsi maggiormente sulle attività educative e meno su quelle burocratiche. Non sono escluse, anche se ancora in prospettiva, applicazioni più avanzate come tutor virtuali o sistemi capaci di prevedere il successo scolastico degli studenti.

Va chiarito però che l’IA non sostituirà mai la figura del docente: resterà sempre la supervisione dell’insegnante a garantire qualità e senso del percorso di studi. Il ministero insiste sul fatto che l’IA deve integrarsi in un sistema “ibrido” in cui umani e intelligenze artificiali lavorano insieme a vantaggio degli studenti. Inoltre, alcune pratiche sono vietate, come metodi subliminali, manipolativi o la categorizzazione biometrica delle persone.

L’approccio delle scuole e le reazioni degli addetti ai lavori: il caso dell’Itis Galilei e delle scuole romane

La dirigente scolastica Cristina Costarelli dell’Itis Galileo Galilei ha sottolineato come l’IA arrivi in un momento in cui molti studenti già si affidano a questi strumenti per svolgere i compiti. “La speranza è che l’uso regolamentato dell’intelligenza artificiale diventi un reale aiuto, soprattutto in ambito tecnico e scientifico.” Le scuole coinvolte, infatti, puntano ad arricchire laboratori di elettronica, automazione e altri indirizzi tecnologici con nuove possibilità offerte dalla IA.

Non si tratta soltanto di facilitare lo studio tradizionale, ma anche di promuovere approfondimenti e ricerche più avanzate. L’obiettivo è offrire risorse e strumenti che stimolino le capacità degli studenti e sostengano la preparazione di contenuti più puntuali e mirati. Le reazioni tra professori e genitori appaiono positive, specie per l’impegno nel controllare e guidare l’interazione con la tecnologia.

Nel contesto romano, i dieci istituti selezionati rappresentano luoghi diversi, dalla scuola primaria alla secondaria superiore, offrendo un quadro vario che permette di valutare l’efficacia dell’intelligenza artificiale in diversi ambienti educativi.

Le novità sul regolamento scolastico e lotta al bullismo in vista del nuovo anno

L’anno scolastico inizia anche con nuove regole per gli studenti laziali, in particolare sul comportamento. Da quest’anno, nelle scuole medie si potrà essere bocciati per insufficiente condotta mentre un voto 6 fa accedere a un recupero a settembre che prevede la stesura di un elaborato di educazione civica. Inoltre, è stato confermato il divieto all’uso del cellulare in classe, una norma che era già in uso ma ora ha una base normativa più solida, accolta favorevolmente da insegnanti e famiglie.

Il ministero ha dichiarato guerra al bullismo con una serie di iniziative per prevenire comportamenti scorretti tra ragazzi. Sono stati incentivati corsi dedicati e viene garantita una maggiore copertura di indagini da parte dell’Ufficio scolastico regionale per monitorare episodi critici.

Queste misure, unite alla sperimentazione sull’IA, segnano un anno scolastico che mette al centro non solo l’innovazione tecnologica ma anche il rispetto, la sicurezza e la responsabilità tra studenti. Cenni importanti verso un ambiente scolastico più attento alle esigenze degli alunni, con regole precise e supporti innovativi.

Ultimo aggiornamento il 31 Agosto 2025 da Elisa Romano