La corsa per ospitare l’edizione 2029 del campionato europeo femminile di calcio si restringe a quattro nazioni, senza la partecipazione dell’Italia, che ha ufficialmente ritirato la propria candidatura. Le federazioni coinvolte hanno presentato i dossier, e l’assegnazione dell’evento sarà decisa entro fine anno dal Comitato Esecutivo UEFA.
Le nazioni in corsa per ospitare la Uefa Women’s Euro 2029
La gestione dell’Europeo femminile del 2029 è stata affidata a quattro concorrenti che hanno avanzato la candidatura entro i termini stabiliti dalla UEFA. Tra queste, figurano una proposta congiunta di Danimarca e Svezia, due paesi con esperienze significative nel calcio femminile e infrastrutture sportive solide. A queste si aggiungono la Germania, la Polonia e il Portogallo. Ognuna di queste federazioni punta a ottenere l’organizzazione della manifestazione che, come le ultime edizioni, vedrà 16 squadre affrontarsi in 31 partite distribuite in circa 25 giorni.
Danimarca e Svezia hanno sottolineato l’impegno congiunto nella realizzazione di un torneo capace di richiamare pubblico e mediaticità. Questa coalizione potrebbe offrire, in termini logistici e di capacità organizzativa, un modello interessante per eventi futuri nel calcio femminile.
La Germania, riconosciuta tra le potenze del calcio europeo, conta su un patrimonio di infrastrutture sportive e sull’esperienza maturata in competizioni di alto livello per presentare una candidatura competitiva. La Polonia e il Portogallo, invece, puntano a sfruttare questa occasione per consolidare la loro presenza nel calcio femminile internazionale, mettendo in evidenza investimenti in strutture e nel settore giovanile.
L’assenza dell’Italia e il ritiro della candidatura ufficiale
Nonostante l’interesse iniziale, la federazione calcistica italiana ha comunicato il ritiro definitivo dalla competizione per organizzare l’evento del 2029. Questa decisione è arrivata dopo la presentazione di un dossier preliminare, che poi non ha trovato seguito formale nella presentazione definitiva della candidatura. La scelta di abbandonare la corsa si riflette su un momento delicato per il calcio femminile in Italia, dove il movimento cresce ma non ha ancora raggiunto una visibilità larga e costante a livello continentale.
L’assenza italiana modifica gli scenari di assegnazione, togliendo una realtà con un calcio femminile in sviluppo ma ancora alle prese con sfide strutturali. Anche per questo, la decisione potrebbe influire sui programmi di potenziamento e promozione delle squadre nazionali nei prossimi anni.
La decisione finale attesa a nyon il 3 dicembre
Il 3 dicembre 2025 durante il Comitato Esecutivo UEFA, che si svolgerà presso la sede di Nyon, sarà ufficializzato il paese ospitante del torneo. L’assegnazione terrà conto di vari fattori, tra cui infrastrutture, capacità logistiche, piani di promozione e coinvolgimento del pubblico.
La scelta influenzerà non solo l’organizzazione di un evento di grande richiamo sportivo ma offrirà anche visibilità e supporto ai programmi di crescita del calcio femminile nei paesi coinvolti. L’attenzione sarà puntata sulle proposte tecniche e sull’impatto culturale e sportivo previsto per la manifestazione.
La UEFA conferma così l’intenzione di portare avanti l’espansione e valorizzazione del calcio femminile, con un campionato europeo che si conferma tra le competizioni sportive più seguite e importanti per il calcio donna, attirando sempre più pubblico e opinione pubblica in tutto il continente.
Ultimo aggiornamento il 29 Agosto 2025 da Luca Moretti