Italia femminile di volley: vittoria al cardiopalma agli ottavi, Velasco punta tutto sulla testa

Italia femminile di volley, ottavi vinti con grinta e concentrazione - Unita.tv

Serena Fontana

30 Agosto 2025

L’Italia femminile di pallavolo ce l’ha fatta agli ottavi dei Mondiali 2025, ma non senza fatica. Una partita complicata, dove più che la tecnica ha fatto la differenza la testa dura delle azzurre. Il ct Julio Velasco ha messo in luce proprio questo: la squadra ha tenuto duro mentalmente quando contava davvero. Ora si guarda avanti, ai quarti, dove la strada si fa ancora più dura.

Velasco torna alla guida: l’esperienza che fa la differenza

Julio Velasco è tornato nel 2023 a guidare l’Italia femminile, dopo una carriera da leggenda con la nazionale maschile e tanti club importanti. È famoso per il suo stile diretto e pragmatico, capace di tirare fuori il meglio da tutte le giocatrici, puntando su metodo, disciplina e grinta. Proprio questo approccio ha pesato nei Mondiali fin qui, con la squadra che ha dimostrato carattere e concentrazione nei momenti più duri.

Dopo la partita contro Cuba, Velasco ha raccontato come la gara sia andata un po’ diversamente da come se l’aspettava. Ha spiegato che qualche sbavatura nella ricezione delle avversarie ha dato un vantaggio all’Italia, ma ha subito avvertito: “Non è stata una passeggiata”. La vera chiave è stata la forza mentale. La squadra non si è mai persa d’animo, ha tenuto compatta la difesa e si è preparata a battagliare anche nei prossimi incontri.

Italia-cuba: una battaglia di nervi e concentrazione

Contro Cuba, agli ottavi, non è stata una partita facile. Le azzurre hanno faticato soprattutto nei momenti caldi, quando la pressione si è fatta sentire. Un segnale chiaro che le cubane non si possono sottovalutare. La ricezione non sempre precisa delle avversarie, però, ha dato all’Italia qualche spazio in più per attaccare e mettere in difficoltà la difesa caraibica.

La svolta è arrivata quando le italiane hanno saputo tenere la testa fredda, senza perdere lucidità anche con il punteggio in bilico. Velasco ha evidenziato proprio questo: il lavoro sulla tenuta mentale sta dando i suoi frutti. In un mondiale, dove la pressione sale con il passare delle partite, è un aspetto che può fare la differenza. Adesso la concentrazione è tutta sul prossimo avversario, con la consapevolezza che nessuno regalerà niente.

Quarti A Bangkok: l’Italia sfida il Belgio

Superata Cuba, ora l’Italia si prepara ad affrontare il Belgio, la squadra più forte del girone. Sarà una prova importante per Velasco e le sue ragazze, chiamate a confermare la solidità tecnica e mentale per andare avanti nel torneo. La fase successiva si gioca a Bangkok, città che metterà alla prova fisico e testa delle azzurre.

Il calendario è fitto e gli avversari di alto livello: la forma e la lucidità saranno messe a dura prova. Velasco ha già detto chiaramente che bisogna pensare partita dopo partita, senza fare calcoli. In questo momento, la forza mentale e la gestione della pressione sono fondamentali per superare ogni ostacolo.

Le azzurre sono in un momento cruciale del Mondiale. Da qui in avanti servirà dare il massimo, sotto ogni punto di vista. Preparazione fisica, tattica e stabilità psicologica dovranno reggere fino alla fine, per evitare cali e sfruttare ogni occasione.

La testa come arma vincente nelle partite che contano

Alla conferenza post partita, Velasco ha ribadito quanto la componente mentale sia stata decisiva. Non perdere fiducia, anche quando l’avversario mette in difficoltà, ha permesso all’Italia di restare in equilibrio e trovare soluzioni vincenti. Anche la palleggiatrice Alessia Orro ha confermato: mantenere la concentrazione è stato fondamentale per non lasciare spazi alle cubane e portare a casa la vittoria.

Nel volley, specialmente nelle fasi finali di un mondiale, gestire la pressione può fare la differenza tra vincere e perdere. L’Italia sembra aver capito questo e sta lavorando proprio su questo aspetto. Velasco punta su pragmatismo e sulla motivazione interna del gruppo.

La nazionale femminile italiana va avanti con determinazione, ben consapevole delle difficoltà che la aspettano. Il Mondiale 2025 è una vera prova di forza tecnica e soprattutto mentale, in un clima di grande pressione. Velasco e le sue ragazze vogliono giocarsi ogni partita fino all’ultimo punto.

Ultimo aggiornamento il 30 Agosto 2025 da Serena Fontana