Allarme salmonella negli Stati Uniti: 97 contagiati e ritiro delle uova in 14 stati

Salmonella in aumento negli USA, uova ritirate in 14 stati. - Unita.tv

Davide Galli

29 Agosto 2025

Negli Stati Uniti si è sviluppato un focolaio di infezione da salmonella legato al consumo di uova contaminate. Le autorità sanitarie hanno reagito immediatamente ritirando dal mercato un lotto sospetto per evitare ulteriori contagi. L’epidemia ha colpito quasi cento persone distribuite in diverse regioni, con il maggior numero di casi in California. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno pubblicato comunicati per informare la popolazione e indicare le precauzioni necessarie per gestire i rischi collegati a questa infezione alimentare.

Diffusione del contagio e interventi nelle filiere alimentari coinvolte

L’epidemia di salmonella ha coinvolto 97 persone in 14 stati americani, con 73 casi concentrati in California, come riportato da Adnkronos. Di questi pazienti, 18 hanno dovuto ricorrere al ricovero ospedaliero per la gravità dei sintomi. Fortunatamente non si registrano decessi finora collegati all’infezione. Le indagini di laboratorio hanno individuato un ceppo di salmonella identico nei campioni prelevati da ciascun caso, confermando l’origine comune dell’infezione. In particolare, è stato identificato un lotto di uova come fonte principale dell’epidemia. Le autorità hanno quindi disposto il ritiro immediato di questo lotto dal mercato.

L’azienda coinvolta, Country Eggs, ha proceduto alla rimozione volontaria delle confezioni riconoscibili grazie a codici specifici, per evitare che prodotti contaminati raggiungessero i consumatori. Il richiamo si estende quindi dalle uova stesse fino al controllo della filiera produttiva e distributiva, con ispezioni approfondite per identificare eventuali altri prodotti contaminati. Lo scopo è bloccare ulteriori casi di salmonella e limitare l’impatto sanitario ed economico. Gli enti preposti, come i CDC, mantengono alta l’attenzione e monitorano la situazione per non compromettere la sicurezza alimentare nei vari stati coinvolti.

Caratteristiche dell’infezione da salmonella e categorie più vulnerabili

La salmonella è un batterio presente spesso in alimenti crudi o poco cotti, come le uova, e può provocare disturbi gastrointestinali. I sintomi classici includono diarrea, febbre e crampi addominali. Questi si manifestano generalmente entro un periodo che va dalle 6 ore fino a 6 giorni dopo l’ingestione del cibo contaminato. Nella maggior parte dei casi, la malattia si risolve senza interventi particolari in circa una settimana. Il trattamento termico può non eliminare sempre completamente il batterio, specie se la contaminazione riguarda l’esterno del guscio.

Alcune persone sono più soggette a complicazioni: i bambini sotto i 5 anni, gli anziani oltre i 65 e chi ha un sistema immunitario indebolito. Questi soggetti rischiano forme più gravi, che richiedono ospedalizzazione. Segnali come febbre oltre i 39 gradi, diarrea persistente con presenza di sangue, vomito intenso o segni evidenti di disidratazione indicano la necessità di un intervento medico pronto.

Ruolo dei centri di controllo e prevenzione nelle emergenze alimentari

I CDC rappresentano un punto di riferimento fondamentale per la gestione delle epidemie alimentari negli USA. Nel caso specifico hanno coordinato le indagini di laboratorio, pubblicando risultati che hanno consentito di collegare l’intero focolaio a un singolo ceppo di salmonella presente in un lotto di uova. Questi dati hanno permesso di tracciare la catena di contaminazione e mettere in atto un rapido piano di ritiro dei prodotti a rischio.

I comunicati ufficiali dei CDC invitano la popolazione ad adottare norme igieniche rigorose, a controllare i codici dei prodotti alimentari e a segnalare tempestivamente eventuali sintomi sospetti a medici e autorità sanitarie. Tale coordinamento tra enti federali, aziende e consumatori è essenziale per limitare il numero di nuovi casi e contenere la diffusione del batterio. Il controllo continuo lungo tutte le fasi della filiera alimentare rappresenta l’unica difesa efficace contro questo tipo di emergenze.

L’attenzione rimane alta in tutti gli stati interessati mentre si completano gli accertamenti su possibili altri alimenti contaminati. Questi eventi confermano quanto la sicurezza alimentare richieda controlli puntuali e tempestivi interventi per proteggere la salute pubblica.

Ultimo aggiornamento il 29 Agosto 2025 da Davide Galli