Il 1° settembre 2025 è iniziato un nuovo percorso per l’accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia in Italia, basato su esami universitari anziché sul tradizionale test d’ingresso. Oltre 53 mila studenti si sono iscritti seguendo questa modalità, che prevede prove di Chimica, Fisica e Biologia nel cosiddetto semestre aperto. La riforma modifica il sistema di selezione per gli aspiranti medici, con una graduatoria nazionale basata sui risultati degli esami e una netta prevalenza femminile tra i candidati.
Iscritti e distribuzione del nuovo accesso a Medicina nel 2025
Per l’anno accademico 2025/2026, le iscrizioni a Medicina e Chirurgia senza test d’ingresso hanno raggiunto 53.825. Circa il 70% degli iscritti sono studentesse. Le università con il maggior numero di immatricolati sono la Sapienza di Roma con 4.810 iscritti, seguita dalla Federico II di Napoli con 3.140, Bologna con 2.635, Padova con 2.629 e Torino con 2.321.
Nonostante il numero complessivo, quest’anno non si è registrato un aumento significativo di candidati rispetto al passato. Nei test tradizionali di ammissione, svolti a luglio 2024, i partecipanti sono stati 56.838, leggermente più dei 55.175 di maggio, ma senza un’impennata evidente. Questo andamento sembra legato al fatto che il nuovo sistema richiede di superare tre esami universitari, una prova più articolata rispetto al test unico precedente.
Come funziona la selezione basata sul semestre aperto
La novità principale riguarda il metodo di selezione: gli iscritti devono superare tre esami di Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia, tutti parte del semestre aperto. Ogni prova vale 6 crediti formativi, per un totale di 18 necessari per proseguire gli studi.
Gli esami sono identici e sincronizzati a livello nazionale, con prove svolte il 20 novembre e il 10 dicembre 2025. Ogni esame comprende 31 domande: 15 a risposta multipla con cinque opzioni e una sola corretta, e 16 a completamento. Per ogni prova gli studenti hanno 45 minuti. Per entrare in graduatoria nazionale è necessario ottenere almeno 18/30 in ciascun esame, una soglia minima che richiede la promozione in tutte e tre le materie.
Gli studenti che non raggiungono la sufficienza per accedere al secondo semestre possono proseguire in corsi affini se ottengono almeno 18/30 in ogni prova. Questo sistema seleziona studenti preparati ma lascia possibilità di spostamento verso altri indirizzi formativi.
Il contesto universitario e le segnalazioni sulle pratiche scorrette
In vista del nuovo anno, le università hanno promosso la loro offerta formativa con video e annunci sui social e siti ufficiali. La maggior parte delle lezioni si svolgerà in presenza e online, con alcune eccezioni come l’Università di Padova, che prevede lezioni esclusivamente a distanza.
Recentemente, il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha segnalato all’Autorità garante della concorrenza alcune campagne pubblicitarie ingannevoli legate a società che offrono corsi di preparazione per i futuri medici. Queste società prometterebbero un successo quasi garantito negli esami del semestre aperto, senza basi reali, dato che la selezione è stata introdotta nel 2025 e non esistono dati precedenti.
Il ministero ha definito tali affermazioni pratiche commerciali scorrette e fuorvianti. La segnalazione è stata inviata alla Procura della Repubblica di Roma. Questo episodio mette in luce le difficoltà di adattamento alle nuove regole e il rischio di informazioni errate in un momento delicato.
Quadro più ampio: riforme universitarie e sfide nel settore sanitario
Il cambiamento nel sistema di ingresso a Medicina si inserisce in un periodo di trasformazioni per l’università e il sistema sanitario italiano. Il Fondo di Finanziamento Ordinario per il 2025 è aumentato di quasi il 19%, destinando risorse al reclutamento e alla valorizzazione del personale docente. Questo investimento mira a rafforzare la formazione medica in un contesto di crescente domanda.
Nel settore sanitario permangono problemi legati alla carenza di medici e professionisti. Sono state adottate misure temporanee per consentire l’impiego di medici ucraini e specializzandi, oltre a proroghe normative per facilitare le assunzioni e affrontare le liste di attesa. Il nuovo sistema di accesso a Medicina potrebbe rappresentare una risposta alle esigenze di rinnovamento e ampliamento del personale sanitario, impostando una selezione più articolata nel tempo.
Il 2025 segna così una fase complessa per il futuro dei futuri medici in Italia e per l’equilibrio tra mondo accademico e pratica sanitaria, con un modello che mette alla prova studenti e istituzioni.
Ultimo aggiornamento il 29 Agosto 2025 da Elisa Romano