Narcotraffico in Brianza: 1 chilo di cocaina e 279 mila euro in contanti con nomi legati a influencer tv

Sequestro di cocaina e contanti con legami a influencer in Brianza - Unita.tv

Rosanna Ricci

31 Agosto 2025

L’operazione dei carabinieri di Sesto San Giovanni ha portato allo scoperto un traffico di droga con base in Lombardia, in particolare Brianza e Vimodrone. Nell’inchiesta spicca il sequestro di un chilo di cocaina e quasi 280 mila euro in contanti nascosti in un’Audi, più la presenza di nomi di personaggi pubblici nelle intercettazioni, tra cui l’influencer e giornalista Felicia Sirbu. Lei però non è indagata. I dettagli dell’indagine raccontano una rete di narcotrafficanti con collegamenti est europei.

Sequestro di droga e denaro nascosto in un’automobile a vimodrone

L’estate del 2023 ha visto un duro colpo contro il narcotraffico in provincia di Milano, con un’operazione condotta dai carabinieri di Sesto San Giovanni. A Vimodrone è stato trovato un doppiofondo all’interno di una Audi A6, dove erano nascosti un chilo di cocaina e 279 mila euro in contanti. Questo sequestro ha rappresentato un elemento chiave per l’intera inchiesta, permettendo di smantellare parte di una rete criminale legata al traffico di sostanze stupefacenti.

I soldi erano nascosti in modo accurato per eludere i controlli e la droga pronta per la distribuzione. L’indagine si è concentrata sulle persone coinvolte, soprattutto uomini originari dell’Est Europa, attivi sul territorio lombardo. Tra questi, è stato arrestato Cristinel Balint, sospettato di essere uno dei promotori della rete. Le autorità hanno identificato tutta una serie di passaggi criminali che collegano la droga a grandi quantitativi di denaro sporco, gestiti tramite società di copertura.

La scoperta a Vimodrone non è stata casuale: gli investigatori hanno seguito i movimenti sospetti da tempo, raccogliendo intercettazioni e prove prima di agire con il blitz. L’auto era il veicolo prescelto per il trasporto di beni illegali, ma il doppiofondo ha rivelato il tentativo di occultare materiali di valore, confermando la complessità e la pericolosità dell’organizzazione.

La rete del narcotraffico con base in Brianza e i collegamenti est europei

Le indagini hanno messo a fuoco un gruppo che opera su più fronti tra Sesto San Giovanni, Brianza e zone limitrofe. Gli arrestati, tutti uomini di origine est europea, sfruttavano società compiacenti come coperture per i loro affari illeciti. Queste imprese fittizie servivano per giustificare passaggi di denaro ingenti e per schermare le attività legate al traffico di cocaina.

La strategia adottata dall’organizzazione consisteva nell’inserire nella filiera rischi politici e finanziari ridotti, mentre la cocaina veniva preparata e distribuita a clienti e spacciatori su scala locale e forse nazionale. Le intercettazioni hanno rivelato assunzioni fittizie in azienda per creare documentazioni false e mascherare i flussi di denaro sporco. Il sistema era articolato e funzionale a “ripulire” ingenti somme di denaro, elemento fondamentale per la sopravvivenza del network.

La zona di Brianza, con le sue realtà industriali e commerciali, ha offerto coperture e opportunità per gli episodi di narcotraffico. La provenienza est europea degli arrestati spiega i legami con ambienti criminali internazionali, mentre la presenza in Lombardia segnala la capacità di inserirsi nel tessuto economico locale. Tale scenario ha acceso l’attenzione delle procure e dei carabinieri, decisi a stroncare questa ramificazione della criminalità.

Coinvolgimento di felicia sirbu: nomi noti nelle intercettazioni senza indagini

Tra le carte dell’inchiesta è emerso il nome di Felicia Sirbu, influencer e giornalista televisiva moldava 34enne con base in Lombardia, attiva sui social con circa 75 mila follower. Il suo nome compare in alcune intercettazioni telefoniche con uno degli arrestati, ma è necessario chiarire che non risulta indagata nè destinataria di misure cautelari.

La procura non ha avanzato accuse né richiesto provvedimenti restrittivi contro di lei. La sua citazione è limitata a conversazioni puntuali, senza che sia emerso un coinvolgimento diretto o responsabile nella rete di narcotraffico. Sirbu appare come figura menzionata nelle attività di indagine, ma non come partecipante o complice.

I giornalisti sottolineano l’importanza di fare distinzione tra presenza casuale di nomi nelle intercettazioni e il coinvolgimento giudiziario. Nel caso di Sirbu, la sua professione di influencer e giornalista fa sì che la notorietà contribuisca a far emergere la questione mediatica, ma rimane indispensabile attenersi ai fatti accertati. La procura ha esplicitamente escluso qualsiasi misura nei suoi confronti.

Questa circostanza evidenzia la delicatezza delle indagini dove si intrecciano ambienti diversi, tra criminalità e personaggi noti al grande pubblico. Spesso il solo nome all’interno di intercettazioni non giustifica sospetti o azioni legali, come avvenuto nel caso specifico.


L’operazione di Sesto San Giovanni mette in luce un caso concreto di narcotraffico con articolazioni ben radicate sul territorio lombardo e con collegamenti est europei. Il sequestro di droga e denaro conferma la presenza di un sistema consolidato di spaccio e riciclaggio, mentre il coinvolgimento di figure pubbliche nelle intercettazioni sottolinea la complessità delle indagini.

Le autorità proseguono le verifiche e le azioni per smantellare ulteriormente i gruppi criminali coinvolti, cercando di mantenere nette le distinzioni tra sospetti e persone non indagate. L’attenzione resta alta sulle dinamiche che riguardano la Brianza e l’area milanese.

Ultimo aggiornamento il 31 Agosto 2025 da Rosanna Ricci