Kim Kardashian a Venezia 2025: tra impegno legale e stile futuristico al Festival Del Cinema

Kim Kardashian a Venezia 2025 tra impegno legale e look futuristico. - Unita.tv

Luca Moretti

30 Agosto 2025

Kim Kardashian ha catturato l’attenzione al Festival del Cinema di Venezia 2025 non solo per la sua presenza scenica, ma anche per il suo nuovo ruolo di attivista e operatrice legale impegnata nella riforma del sistema penale americano. In mezzo a grandi nomi della cultura mondiale, la sua partecipazione ha messo in luce un mix insolito: moda audace e impegno sociale, un legame stretto tra fama e responsabilità pubblica.

Kim Kardashian al Festival: un’apparizione che non passa inosservata

Nel 2025 Kim è salita sul palco del Teatro Goldoni a Venezia con un abito che sembrava venire da un altro mondo. Indossava una tuta body con mantello argentato firmata Maison Margiela, un capo che univa il classico lavoro sartoriale a un’estetica decisamente futuristica. È rimasta circa un’ora e mezza, mantenendo un atteggiamento calmo, salutando con un sorriso e rispondendo con garbo agli sguardi, ma senza concedere strette di mano o selfie. La sua scorta, composta da uomini incaricati di proteggerla passo dopo passo, sottolineava il suo status di figura di alto profilo, quasi irreale in mezzo alla folla.

Il contrasto tra la sua figura quasi eterea e la realtà della città italiana si faceva notare. Mentre Kim si muoveva nel backstage dei DVF Awards, l’evento ideato da Diane von Furstenberg per premiare donne coraggiose e leader, l’atmosfera era carica di tensione e rispetto. In quei momenti la star ha mostrato sia fragilità sia determinazione, confermando l’immagine di una donna che va oltre la semplice celebrità.

Da star a avvocata: la battaglia per la giustizia penale americana

Kim ha ottenuto la laurea in giurisprudenza nel maggio 2025, un traguardo che ha segnato un cambio netto nella sua carriera. Il suo interesse per la legge è nato circa sette anni fa, quando ha aiutato la prima persona a uscire dal carcere, scoprendo quanto il sistema giudiziario americano fosse complicato e spesso ingiusto. Prima di allora, la legge era solo il mestiere del padre, Robert Kardashian, avvocato scomparso da tempo, ma poi è diventata la sua missione.

Durante la cerimonia dei DVF Awards ha ricevuto un premio per il suo lavoro sulla riforma del sistema penale, riconosciuto anche da chi ne ha beneficiato direttamente. Chris Young, un giovane condannato a due ergastoli e liberato grazie a una grazia concessa da Donald Trump, ha attribuito a lei gran parte del merito per la sua libertà. Kim ha portato avanti la battaglia politica per chi ha condanne e pene sproporzionate, collaborando con amministrazioni diverse per far emergere casi di ingiustizia legata a reati non violenti, come lo spaccio di droga a basso livello.

La voce di una celebrità impegnata: attivismo che va oltre le apparenze

Parlando con la stampa, Kardashian ha spiegato di usare oggi la sua voce per difendere cause che ritiene giuste. “La sua prima visita alla Casa Bianca non l’ha cambiata: ha evitato filtri, dimostrando che autenticità e coerenza restano fondamentali anche negli ambienti più istituzionali.” Il suo messaggio è chiaro: “non bisogna nascondersi dietro ruoli o immagini, ma portare avanti ciò in cui si crede.”

Sul tema dell’immigrazione negli Stati Uniti, Kim ha sottolineato che molte politiche colpiscono persone comuni, senza legami con reati, che contribuiscono ogni giorno alla comunità. “Difendere queste persone significa proteggere il tessuto sociale e il lavoro che regge un Paese intero.”

Al Festival di Venezia ha ascoltato altre donne impegnate in questioni globali: palestinesi e israeliane unite nel dialogo per la pace, o esponenti dal Sudan che lottano per i diritti civili. Queste esperienze hanno rafforzato in lei il senso di una battaglia condivisa, sostenuta anche dalla rete di solidarietà creata dalla stilista Diane von Furstenberg.

Tra fama e impegno: il potere mediatico usato per cause concrete

Kim Kardashian è un esempio attuale di come la notorietà possa essere indirizzata verso impegni civici e morali. La sua esperienza dimostra che passare da influencer a operatrice nel campo del diritto richiede tenacia, ma può portare a riconoscimenti importanti. Il suo caso mostra che l’impegno sociale può convivere con la vita pubblica di una celebrità, evitando di banalizzare le cause per cui si lotta.

Allo stesso tempo mette in luce la difficoltà di muoversi tra mondi diversi, dall’intrattenimento al diritto. La sua presenza a Venezia, in un 2025 ricco di eventi culturali e con una crescente attenzione ai temi sociali, mostra come occasioni pubbliche possano trasformarsi in palcoscenici per messaggi importanti, che vanno oltre il glamour e affrontano questioni urgenti del nostro tempo.

Ultimo aggiornamento il 30 Agosto 2025 da Luca Moretti