Il Festival del Cinema di Venezia tradizionalmente rappresenta un appuntamento di alto profilo per il mondo del cinema internazionale. Negli ultimi anni, però, il volto di questa manifestazione si è trasformato, con la crescente presenza di influencer e volti noti sui social media. Questo cambiamento ha suscitato discussioni accese, soprattutto da parte di chi difende l’autenticità culturale dell’evento. Karina Cascella, ex opinionista televisiva, si è espressa in modo critico sul fenomeno, suscitando un dibattito ampio tra sostenitori e detrattori.
Karina Cascella evidenzia la differenza tra vere star e influencer sul red carpet
Karina Cascella ha preso spunto da un video della celebre attrice Julia Roberts al Festival di Venezia per sottolineare il contrasto tra le star di lunga data e alcune influencer presenti al evento. Nel video, Roberts appare semplice e discreta, con un atteggiamento umile mentre firma autografi e cammina sul red carpet senza cercare attenzione eccessiva. Cascella ha messo in risalto questo comportamento, descrivendolo come la manifestazione di una vera diva, lontana dalle pose forzate e le smorfie che talvolta si vedono dai nuovi protagonisti delle passerelle lagunari.
Secondo Cascella, Julia Roberts incarna la professionalità e la riservatezza che dovrebbero contraddistinguere chi calcano questi palchi di fronte al pubblico e ai media. La sua semplicità è stata evidenziata come esempio positivo, a confronto con chi usa l’evento come vetrina di personal branding, sfoggiando atteggiamenti eccessivi o cercando di attirare l’attenzione con pose plateali e gesti studiati. Questo paragone ha provocato discussioni poiché pone l’accento sul dilemma tra autenticità artistica e spettacolarizzazione social.
La critica di Karina Cascella verso le influencer italiane al Festival di Venezia
Karina Cascella non ha risparmiato parole dure nei confronti di alcune influencer italiane presenti al Festival del Cinema di Venezia. Ha contestato il fatto che molte di queste figure siano invitate dagli sponsor o paghino per partecipare, tentando di emulare lo stile delle star internazionali ma senza radici nel mondo del cinema. Ha raccontato episodi di influencer che sfilano sul red carpet con atteggiamenti ammiccanti o che, per cercare visibilità, postano dettagli insignificanti come l’uso del pettine, trasformando così il momento in una “becera figura”.
L’accusa è che questa dinamica contribuisca a snaturare l’anima dell’evento, che dovrebbe porre al centro la settima arte e i suoi principali protagonisti. Cascella sostiene che la presenza esagerata e poco autentica di questi personaggi rischia di far perdere al festival la sua aura e il senso di prestigio maturato nei decenni. La sua definizione di questa situazione è dura, parlando di “fine di una storia triste”, con una denuncia rivolta all’atteggiamento delle influencer che puntano tutto sull’apparire senza contenuti.
Controversie e divisioni del pubblico sul ruolo degli influencer al festival
Le parole di Karina Cascella hanno prodotto una forte divisione tra il pubblico e gli addetti ai lavori. Da un lato, ci sono persone che condividono il suo punto di vista e chiedono un ritorno a un red carpet più selettivo, dove la presenza sia riservata a volti realmente legati al cinema e alla cultura artistica. Questo gruppo vede nelle critiche di Cascella la rivendicazione di un valore tradizionale che andrebbe tutelato per mantenere il prestigio del festival.
Dall’altro lato, esiste chi interpreta l’arrivo delle influencer come un segnale dei tempi e un modo per coinvolgere un pubblico più giovane. La diffusione sui social media consente di amplificare la portata dell’evento, raggiungendo chi normalmente non seguirebbe un festival cinematografico. Per questa parte del pubblico, il fenomeno rappresenta una nuova forma di comunicazione che amplia la platea del festival, rendendolo più accessibile e attuale.
Il Festival del Cinema di Venezia, dunque, continua a porsi al centro di un confronto che riflette il cambiamento del mondo dello spettacolo nell’era digitale. La presenza degli influencer, pur criticata da alcuni come Karina Cascella, fa parte di un fenomeno più ampio che ridisegna i confini della notorietà, della visibilità e del prestigio nelle manifestazioni culturali internazionali.
Ultimo aggiornamento il 31 Agosto 2025 da Matteo Bernardi