Umbria Jazz Festival affronta un momento cruciale per garantire la sua continuità e sviluppo. Il Comune di Perugia e la Fondazione di partecipazione Umbria Jazz hanno appena firmato un protocollo d’intesa triennale per rafforzare la collaborazione e cercare nuove risorse economiche e culturali. La partnership mira a sostenere il festival, che da oltre cinquant’anni rappresenta un punto di riferimento per la musica e la cultura italiana, affrontando insieme le difficoltà legate ai costi crescenti e agli spazi ristretti di finanziamento pubblico.
Un accordo triennale per sostegno e collaborazione strategica
Il Comune di Perugia e la Fondazione Umbria Jazz hanno siglato un protocollo d’intesa che durerà tre anni, con possibilità di rinnovo. L’obiettivo principale è di perseguire congiuntamente la ricerca di sponsor e stakeholder che diano supporto sia finanziario sia culturale. L’intesa è stata presentata ufficialmente nella sala Rossa di Palazzo dei Priori, alla presenza della sindaca Vittoria Ferdinandi e del presidente della Fondazione Stefano Mazzoni.
Questo patto nasce dall’esigenza di far fronte alle spese di organizzazione degli eventi, cresciute negli anni fino a richiedere strumenti più solidi per sostenere la produzione. Il protocollo prevede infatti un lavoro continuo per attrarre partner economici di livello, garantendo così risorse in grado di mantenere alti standard artistici e promuovere il festival nella scena internazionale. Il Comune assume quindi un ruolo attivo e strategico nel mantenere Umbria Jazz come evento di punta per la città e la regione.
Le sfide economiche che mettono alla prova un festival storico
Il presidente della Fondazione Umbria Jazz, Stefano Mazzoni, ha sottolineato che il festival ha raggiunto un livello artistico elevato, caratteristica che comporta anche costi molto alti nelle produzioni. Il bilancio di Umbria Jazz, descritto come “abbastanza sano”, oscilla tra i 6 e i 7 milioni di euro, con coperture suddivise in tre parti: un terzo arriva dalla vendita dei biglietti, un terzo dagli sponsor e un terzo dai contributi delle istituzioni.
Il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione ha individuato nella sostenibilità finanziaria la battaglia da intraprendere, vista la complessità di mantenere un evento di qualità internazionale senza compromettere la struttura economica. Le risorse pubbliche sono diminuite, e trovare sponsor significa non solo raccogliere fondi ma anche costruire relazioni utili per valorizzare il territorio e far crescere il prestigio del festival oltre i confini locali.
L’importanza del festival per la città e le strategie del Comune Di Perugia
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha definito il protocollo un documento “semplice e scarno”, ma indispensabile per ringiovanire un festival che rappresenta l’identità stessa di Perugia. Ha precisato che la collaborazione non deve limitarsi alla gestione delle risorse, ma mirare a disegnare nuove strategie e visioni per Umbria Jazz.
In un contesto nazionale segnato da tagli al settore dello spettacolo dal vivo, l’amministrazione comunale si confronta con la necessità di offrire un sostegno strutturale per mantenere intatta la qualità di una manifestazione fondamentale, sia culturalmente sia economicamente. L’esperienza recente ha dimostrato l’impegno concreto dell’amministrazione nel sostenere l’edizione passata, e ora l’attenzione si sposta sul coinvolgimento di sponsor qualificati, non solo come finanziatori, ma anche come veicoli per la promozione turistica e culturale del territorio umbro.
Una risposta coraggiosa per tutelare il festival dalla riduzione dei fondi pubblici
Marco Pierini, vicesindaco di Perugia, ha richiamato l’incidenza del festival sul tessuto culturale, economico e sociale della città. Di fronte alla riduzione dei fondi pubblici, la città ha scelto di non abbassare la qualità di Umbria Jazz, introducendo uno strumento di collaborazione e sostegno per preservare la competitività dell’evento.
Il protocollo d’intesa rappresenta un tentativo chiaro di fronteggiare le difficoltà e proteggere il festival dalle “intemperie” che potrebbero minarne il futuro artistico e organizzativo. La collaborazione fra Comune e Fondazione si pone come pilastro per garantire la continuità di un evento riconosciuto a livello internazionale, capace anche di portare la sua presenza in manifestazioni culturali oltre i confini italiani, come accade con la partecipazione ufficiale a Expo 2025 di Osaka.
Il percorso delineato punta dunque a mantenere Umbria Jazz come una realtà solida e attrattiva, che rafforzi il legame musicale e culturale tra Perugia, la regione Umbria e il pubblico mondiale, senza compromettere la qualità che da mezzo secolo lo caratterizza.
Ultimo aggiornamento il 29 Agosto 2025 da Andrea Ricci