La polizia di Perugia ha portato a termine un’importante operazione antidroga tra Umbria e Toscana, con il sequestro di oltre 15 chili di cocaina e l’arresto di due cittadini albanesi. L’intervento ha colpito una rete di spaccio attiva su più territori e ha portato al recupero di ingenti somme di denaro. Questa azione rafforza l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto al traffico di stupefacenti nell’Italia centrale.
Arresto a Sant’Enea durante la cessione di oltre 2 chili di cocaina
L’episodio principale si è svolto nella frazione Sant’Enea, dove due uomini albanesi, di 36 e 20 anni, sono stati fermati mentre cedevano oltre 2 chili di cocaina. La consegna dello stupefacente ha permesso alla polizia di intervenire immediatamente. Durante il controllo sono stati rinvenuti circa 70.000 euro nascosti in un vano a doppiofondo e in uno zaino. Questa somma è ritenuta provento dell’attività di spaccio.
I due cittadini stranieri sono stati arrestati per traffico e detenzione di droga ai fini di spaccio, reati che li espongono a conseguenze giudiziarie pesanti. Il sequestro del denaro nasconde modalità tipiche di occultamento usate per rendere più difficile l’individuazione dei proventi illeciti. L’arresto di questi soggetti segna un passo avanti concreto nell’indagine.
Perquisizioni domiciliari confermano una rete tra Umbria e toscana
Dopo l’arresto, la polizia ha eseguito perquisizioni in abitazioni riconducibili ai fermati. A poca distanza da Sant’Enea è stata trovata una seconda disponibilità di oltre 2 chili di cocaina, pronta per essere immessa sul mercato. Accanto alla droga sono stati sequestrati materiali per il confezionamento e circa 7.500 euro in contanti.
Le ricerche sono proseguite in Toscana, a Castelnuovo Berardenga, dove uno dei due arrestati aveva un altro domicilio. Qui gli agenti hanno recuperato più di 10 chili di cocaina e ulteriori 16.000 euro in contanti. Altri materiali utilizzati per preparare e suddividere la droga sono stati posti sotto sequestro.
Questa attività dimostra l’esistenza di un sistema organizzato su due regioni, con flussi di stupefacenti e proventi che si muovono tra Umbria e Toscana. L’azione delle forze dell’ordine ha colpito più punti della rete criminale, limitando la diffusione di stupefacenti sul territorio.
Impatto e significato dell’operazione nelle attività antidroga locali
Il quantitativo complessivo di cocaina sequestrato supera i 15 chili, una cifra consistente nel contesto italiano. Un carico così rilevante, insieme al denaro recuperato, indica che gli arrestati gestivano una parte importante del mercato illegale in quest’area. I due soggetti fermati hanno un legame diretto con la rete di spaccio e sono state contestate loro accuse gravi finalizzate al commercio illecito di droga.
Questa operazione dimostra la capacità della polizia di Perugia di intervenire su traffici radicati che attraversano più province. L’arresto è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari, confermando la solidità delle prove raccolte.
Il controllo di luoghi strategici e la scoperta di “doppi fondi” confermano come i gruppi criminali adottino tecniche per nascondere droga e denaro. Questi particolari rivelano dettagli sulle modalità con cui viene gestito il traffico nella zona, confermando l’importanza di un lavoro sul campo attento e mirato da parte delle forze di polizia.
Ultimo aggiornamento il 30 Agosto 2025 da Andrea Ricci