Oltre 70 mila chiamate gestite dalla centrale unica di emergenza 112 in Trentino tra giugno e agosto 2025

Oltre 70 mila chiamate al 112 in Trentino tra giugno e agosto 2025. - Unita.tv

Rosanna Ricci

29 Agosto 2025

Tra il primo giugno e il 29 agosto 2025, la Centrale unica di emergenza 112 ha risposto a una grande mole di telefonate legate a situazioni critiche in Trentino. Una buona parte di queste ha riguardato vere emergenze, soprattutto in campo sanitario e nelle zone di montagna, dove spesso si è intervenuti per aiutare persone disperse o in difficoltà su terreni impervi. Per facilitare la comunicazione con chi non parla italiano, è stato attivato anche un servizio di interpretariato.

Estate intensa per la centrale 112: più di 70 mila chiamate

Nei tre mesi estivi, dal primo giugno al 29 agosto, la Centrale unica di emergenza 112 ha gestito in tutto 70.524 chiamate. Di queste, ben 38.145 erano segnalazioni di emergenze reali, con una media che supera le 400 telefonate di intervento al giorno. Numeri che raccontano quanto sia impegnativo il lavoro quotidiano del personale, chiamato a rispondere a richieste che vanno dal soccorso medico fino a problemi di sicurezza sul territorio.

Il picco di chiamate si è registrato domenica 10 agosto, con 1.254 richieste in un solo giorno. Questi momenti di grande pressione, spesso legati a condizioni stagionali o eventi particolari, mettono alla prova l’organizzazione della centrale, che deve garantire rapidità ed efficacia senza mai abbassare la guardia.

L’alto numero di chiamate sottolinea l’importanza della centrale 112 durante l’estate, quando l’afflusso di turisti aumenta e le attività all’aperto si moltiplicano, generando situazioni di rischio che richiedono risposte immediate.

Interventi in montagna: numeri e difficoltà

Le zone montane del Trentino, con i loro itinerari impegnativi e il territorio complesso, hanno rappresentato una fetta importante delle emergenze. Sono state 852 le richieste di soccorso sanitario in ambienti impervi durante l’estate, con interventi spesso in luoghi difficili da raggiungere, dove ogni secondo conta e l’organizzazione deve essere precisa e veloce.

Sono inoltre 102 le persone segnalate come smarrite in montagna. Questi casi richiedono un lavoro di squadra intenso tra la centrale, il soccorso alpino e altre forze di intervento per localizzare e mettere in salvo chi si perde su sentieri o aree meno accessibili. Spesso, si ricorre all’uso di elicotteri e squadre specializzate, soprattutto quando il meteo non aiuta.

Questi dati confermano quanto il soccorso alpino sia fondamentale per proteggere escursionisti e turisti, intervenendo tempestivamente anche in situazioni complesse. L’aumento delle escursioni e la presenza di sentieri frequentati ma insidiosi rendono indispensabile mantenere una rete di emergenza solida e pronta a intervenire su tutto il territorio.

Quando la lingua è un ostacolo: il servizio di interpretariato

Tra le oltre 70 mila chiamate, 911 sono arrivate da persone che non parlano italiano. Per questo, la centrale ha attivato un servizio di interpretariato che aiuta a superare le barriere linguistiche, assicurando interventi rapidi e precisi. In una provincia turistica come il Trentino, dove arrivano visitatori da tutto il mondo, questo supporto è diventato fondamentale.

Grazie all’interpretariato, gli operatori possono capire esattamente cosa serve e dare indicazioni chiare a chi chiama. In situazioni di emergenza in montagna o in caso di incidenti, dove ogni minuto è prezioso, riuscire a comunicare bene fa la differenza nel coordinare le risorse e salvare vite.

Questo servizio risponde a un’esigenza concreta, che si fa sentire soprattutto in estate, quando il numero di turisti stranieri cresce. Adattare i servizi per accogliere un pubblico internazionale significa migliorare la sicurezza complessiva e ridurre i tempi di risposta.

La commissaria Fusiello in visita alla centrale unica di emergenza

Nel corso di questi mesi, la commissaria del Governo Isabella Fusiello ha fatto visita alla Centrale unica di emergenza 112 di Trento. Un’occasione importante per vedere da vicino le procedure operative e il lavoro degli operatori impegnati ogni giorno nella gestione delle emergenze, oltre che per discutere i dati delle chiamate e degli interventi estivi.

Questo incontro serve anche a valutare le risorse a disposizione e a pensare a possibili miglioramenti, soprattutto in vista dei periodi di maggiore pressione come l’estate. È un segnale chiaro dell’attenzione delle autorità locali verso il funzionamento della centrale e del sistema di soccorso sul territorio.

I numeri e la varietà degli interventi confermano quanto la centrale unica 112 sia una risorsa fondamentale per la sicurezza in Trentino, specialmente durante la stagione estiva, quando le attività all’aperto aumentano e la capacità di risposta deve essere al massimo.

Ultimo aggiornamento il 29 Agosto 2025 da Rosanna Ricci