Il festival “Non mollare” torna a Firenze dal 31 agosto al 20 settembre 2025 con una serie di eventi dedicati al foglio antifascista nato cento anni fa. Organizzato dalla compagnia teatrale Chille de la Balanza, il programma propone spettacoli teatrali, itinerari tra luoghi storici e incontri culturali nelle biblioteche cittadine. La manifestazione, inserita nell’Estate Fiorentina, richiama l’attenzione sulla figura di Gaetano Salvemini e dei suoi compagni di lotta antifascista come Carlo e Nello Rosselli, Ernesto Rossi e Nello Traquandi.
Il Festival Non Mollare: un progetto culturale tra storia e impegno civile
Il festival “Non mollare” prende il nome dal foglio antifascista che, nel 1925, raccolse firme e pensieri contro il regime autoritario di Mussolini. Il giornale, fondato da Salvemini, i fratelli Rosselli, Ernesto Rossi e Nello Traquandi, ebbe una vita breve ma intensa, con 22 numeri pubblicati in forma clandestina. Il festival ripercorre quella vicenda attraverso iniziative culturali a ingresso gratuito, con prenotazione richiesta per gli spettacoli.
La compagnia Chille de la Balanza, ideatrice e organizzatrice, accompagna il pubblico in un percorso tra memoria e arte. Gli eventi comprendono teatro, narrazione partecipata e passeggiate tematiche che toccano luoghi chiave della resistenza fiorentina. Il festival si rivolge a un pubblico ampio e intende valorizzare le radici antifasciste della città.
La passeggiata urbana: ripercorrere le tracce di Non Mollare a Firenze
Il 1° settembre alle 9.30 da piazza Santa Trinita parte una passeggiata urbana a piedi e in autobus che attraversa luoghi storici legati a “Non mollare”. Tra le tappe Casa Salvemini, il Centro di cultura di Borgo Sant’Apostoli, Casa Rosselli e il “Quadrato del Non mollare” al cimitero di Trespiano. Qui riposano, vicini, Gaetano Salvemini, i fratelli Carlo e Nello Rosselli, Ernesto Rossi e Nello Traquandi.
Durante il percorso, Letizia Fuochi partecipa alla lettura del discorso commemorativo pronunciato da Salvemini nel 1951 al suo ritorno in Italia. Nel testo, Salvemini rende omaggio alle salme dei fratelli Rosselli e sottolinea l’importanza di mantenere viva la memoria antifascista, rivolgendosi in particolare alle nuove generazioni. L’evento ha registrato il tutto esaurito.
Spettacoli teatrali e incontri nelle biblioteche: tra narrazione e resistenza
Oltre alle passeggiate, il festival propone appuntamenti culturali in vari spazi cittadini. Il 3 settembre debutta lo spettacolo d’apertura dei Chille de la Balanza, seguito il 4 da un concerto di Letizia Fuochi. Entrambi gli eventi hanno già registrato il tutto esaurito.
È inoltre previsto il progetto di narrazione partecipata “Ti racconto una storia”, coordinato da Fulvia Alidori di Memorie di Resistenza fiorentina. Gli incontri si svolgono nelle biblioteche Canova, Luzi e Thouar, con il primo appuntamento il 2 settembre alle 17 nella Biblioteca Luzi. Le attività coinvolgono i cittadini nella ricostruzione e trasmissione della memoria antifascista attraverso racconti condivisi.
Questa iniziativa crea un legame diretto con la comunità fiorentina, valorizzando la testimonianza storica tramite la parola e l’ascolto. Il festival si conferma un’occasione in cui teatro, cultura e memoria si incontrano per mantenere vivo il confronto con il passato.
Il Quadrato Del Non Mollare e il rapporto con la memoria resistenziale
Il “Quadrato del Non mollare” al cimitero di Trespiano è una delle tappe più significative del festival. Qui si trovano le tombe di alcuni protagonisti dell’antifascismo fiorentino. Questo spazio è luogo di commemorazione e riflessione pubblica. Durante la passeggiata, la lettura del discorso di Salvemini del 1951 richiama alla responsabilità di tramandare la memoria.
L’attenzione verso questo luogo evidenzia il legame tra spazi fisici e storia. Il festival sottolinea come mantenere vivi questi luoghi contribuisca a conservare il ricordo di un’Italia che ha resistito al regime autoritario. La memoria diventa così uno strumento educativo e civico per chi partecipa agli eventi.
Il richiamo a questi personaggi e ai loro luoghi rappresenta un’occasione per ribadire l’importanza di una storia segnata da coraggio civile e impegno politico. Il festival “Non mollare” rende omaggio non solo a un giornale, ma a una comunità di resistenti che ha lasciato un segno nella storia italiana.
Il festival “Non mollare” si presenta come un momento di dialogo tra passato e presente, in una Firenze che celebra la memoria antifascista attraverso eventi pubblici, teatro e momenti di partecipazione diffusa. Chi ha partecipato agli appuntamenti ha trovato una città che si confronta con il proprio passato con chiarezza e immediatezza.
Ultimo aggiornamento il 30 Agosto 2025 da Davide Galli