Nel nord-ovest della Sardegna, il prolungato periodo di siccità ha messo sotto pressione le risorse idriche, con conseguenze dirette sulla disponibilità d’acqua potabile in diverse località. L’invaso del Bidighinzu, una delle principali cisterne d’acqua dell’area, ha registrato una drastica riduzione del livello idrico, spingendo le autorità ad adottare soluzioni straordinarie per assicurare la fornitura ai comuni interessati.
Crisi Idrica Al Bidighinzu: origine e impatto sulla fornitura
L’invaso del Bidighinzu si trova nel comune di Bessude ed è fondamentale per alimentare la rete idrica del nord-ovest sardo. Negli ultimi mesi, la scarsità di precipitazioni ha determinato un calo rilevante delle riserve d’acqua accumulate. Questo fenomeno si è tradotto in una limitata capacità di approvvigionamento per i comuni serviti, compromettendo la disponibilità di acqua potabile. La riduzione del volume dell’invaso ha costretto gli enti preposti a intervenire con misure che mitigassero il rischio di interruzioni prolungate nell’erogazione.
La situazione allarmante del Bidighinzu riflette un disagio più ampio, dovuto non solo alla siccità ma anche alla necessità di proteggere la continuità del servizio idrico pubblico. Questo invaso, gestito dall’Enas, rappresenta un nodo strategico per la rete idrica locale. Quando la sua capacità cala, scattano le procedure di emergenza che disegnano la risposta a breve termine per evitare disagi maggiori alla popolazione.
L’intervento dell’enas e l’attivazione della rete d’emergenza
L’Ente Acque della Sardegna ha risposto con l’attivazione di un’interconnessione tra l’invaso del Temo, situato a Monteleone Rocca Doria, e la rete alimentata dal Bidighinzu. Questa mossa ha lo scopo di compensare il deficit idrico creato dalla lunga assenza di piogge. L’interconnessione permette di convogliare l’acqua da una fonte ancora stabile verso le zone colpite, garantendo così una continuità nella fornitura per i potabilizzatori gestiti da Abbanoa.
Questa operazione di collegamento è delicata e richiede la sospensione temporanea del flusso idrico in alcune zone, per facilitare i lavori imposti dall’emergenza. L’Enas ha coordinato l’intervento definendo un calendario preciso delle interruzioni, allo scopo di limitare i disagi e consentire la manutenzione necessaria senza compromettere la rete in modo duraturo.
Abbanoa e il calendario delle interruzioni idriche: comuni e frazioni coinvolti
Abbanoa, gestore del servizio idrico integrato dell’isola, ha reso noto il programma delle sospensioni dell’erogazione acqua, valide per 24 ore a partire dalle 7 del 2 settembre fino alle 7 del giorno successivo. Le interruzioni riguarderanno nove comuni nel Sassarese più alcune frazioni di Alghero, con orari differenziati per ottimizzare l’intervento.
Nel dettaglio:
– Ittiri e Uri subiranno l’interruzione dalle 12 di martedì 2 fino alle 18 di mercoledì 3 settembre.
– Le frazioni algheresi di Rudas, Monte Calvia, Sorigheddu e Carrabuffas avranno l’erogazione sospesa dalle 7 di martedì fino alle 18 di mercoledì.
– Ossi e Tissi saranno coinvolti dalle 15 di martedì fino alle 18 di mercoledì.
– Muros, Osilo e Sennori avranno l’interruzione dalle 14 di martedì fino alle 18 di mercoledì.
– Usini verrà interessato dalle 7 alle 18 dal secondo al terzo settembre, mentre Sorso dalle 16 di martedì alle 18 di mercoledì.
Ad Olmedo, invece, è stata attivata una fornitura integrativa da pozzi locali per limitare i disservizi. Tuttavia, si prevedono cali di pressione nelle zone alte del territorio a partire dal pomeriggio di martedì.
L’organizzazione di Abbanoa tiene in conto le priorità di ciascuna area e si è coordinata con le amministrazioni comunali per informare la cittadinanza in modo puntuale.
Misure di supporto e comunicazione con le amministrazioni locali
Per attenuare l’impatto delle sospensioni, Abbanoa ha messo a disposizione un servizio di autobotti nei centri più colpiti. Questo sistema consente di fornire acqua alle utenze, specialmente in zone dove la mancanza dell’erogazione potrebbe creare problemi maggiori per la popolazione.
Il gestore del servizio ha inoltre attivato un canale diretto con i sindaci dei comuni interessati, per garantire un flusso costante di informazioni e affrontare rapidamente eventuali problemi o segnalazioni specifiche. Questa collaborazione facilita interventi puntuali e consente di adattare la risposta alle esigenze di ogni territorio.
L’intervento a oggi rappresenta la principale risposta tecnica per superare la fase critica causata dalla siccità nel nord-ovest dell’isola. La gestione coordinata tra Enas, Abbanoa e amministrazioni locali punta a contenere i disagi fino al recupero dei livelli idrici negli invasi coinvolti.
Ultimo aggiornamento il 30 Agosto 2025 da Giulia Rinaldi