Ministero Infrastrutture richiede intesa alla Sardegna per la nomina di Domenico Bagalà presidente Autorità Portuale

Nomina Bagalà, Ministero chiede ok alla Sardegna per Autorità Portuale - Unita.tv

Elisa Romano

29 Agosto 2025

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato la procedura formale per la nomina di Domenico Bagalà a presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna. Questa mossa si inserisce in un contesto operativo che punta a consolidare la gestione dei principali porti dell’isola, tra cui Cagliari e Olbia, considerati snodi fondamentali per l’economia e la mobilità regionale.

Il ruolo di Domenico Bagalà come commissario straordinario

Ad inizio agosto il ministro Matteo Salvini aveva designato Domenico Bagalà commissario straordinario dell’Autorità portuale del Mare di Sardegna, incarico temporaneo che ha assunto dopo la presidenza di Massimo Deiana, responsabile negli anni precedenti. La nomina di Bagalà come commissario ha segnato un passaggio chiave per la gestione degli scali portuali regionali. Il commissariamento ha lo scopo di garantire una guida stabile durante la fase di transizione, in attesa della definizione formale del presidente. Domenico Bagalà, in questa veste, ha avuto l’onere di mantenere operative le attività portuali che riguardano sette scali principali sardi, assicurando un coordinamento continuo anche nelle fasi più delicate dell’organizzazione amministrativa.

La presenza di un commissario è essenziale per evitare vuoti gestionali che potrebbero compromettere le operazioni quotidiane dei porti interessati. In questo momento la Sardegna si trova a una svolta, visto che questi scali servono un ruolo centrale per tutto il traffico marittimo dell’isola e per le connessioni con il resto d’Italia e l’Europa. La gestione sotto Bagalà, benché temporanea, ha dimostrato il bisogno di continuità nella direzione, elemento su cui il Ministero pare voler puntare con convinzione.

La richiesta ufficiale di Intesa inviata dalla struttura ministeriale

L’Ufficio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha formalizzato la richiesta di intesa alla presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, per la nomina definitiva di Bagalà a presidente dell’Autorità di sistema portuale. La procedura segue quanto disposto dalla legge 28 gennaio 1994, n. 84, che regola le nomine nelle Autorità portuali: è necessario infatti che il decreto ministeriale avvenga in accordo con le Regioni interessate, in modo da garantire all’autorità locale un ruolo consultivo preciso. Ciò assicura una compartecipazione territoriale nella gestione di asset strategici.

La richiesta ministeriale sottolinea l’intenzione di mantenere operativi e efficienti gli scali portuali sardi, elementi cruciali per lo sviluppo socioeconomico dell’isola. La continuità della leadership, in questo senso, si rivela indispensabile per evitare rallentamenti nelle operazioni, così da garantire agli utenti, dal traffico merci a quello passeggeri, un servizio costante. La lettera inviata a Todde ha quindi un valore decisivo e rappresenta un passo indispensabile per completare la procedura di nomina.

Le funzioni e l’importanza dell’autorità di sistema portuale del Mare Di Sardegna

L’Autorità del Mare di Sardegna gestisce otto importanti porti isolani: Cagliari, Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres, Oristano, Santa Teresa Gallura, Portovesme e Arbatax. Questi scali si confrontano ogni giorno con una significativa mole di traffico marittimo di merci e passeggeri, rappresentando punti nevralgici per la Sardegna. La loro efficienza non incide solo sull’operatività dei trasporti, ma anche sul tessuto economico regionale, che dipende da infrastrutture capaci di sostenere flussi continui e garantire corrette interazioni con il sistema nazionale e internazionale.

La direzione di questa Autorità richiede esperienza nella gestione pubblica e competenze specifiche sulle attività portuali. La scelta di un presidente viene vista come determinante per offrire una governance capace di rispettare gli equilibri tra esigenze amministrative, sviluppo economico e tutela del territorio. Il porto di Cagliari, in particolare, funge da hub principale e sede della Autorità, mentre gli altri porti assicurano collegamenti vitali verso zone interne e con l’estero.

Il ruolo del Mit nella gestione e nella strategia portuale

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti esercita una funzione centrale nel determinare le leadership delle Autorità di sistema portuale. La sua decisione di promuovere Domenico Bagalà a presidente, in accordo con la Regione Sardegna, vuole garantire stabilità e continuità nella gestione degli scali insulari. Questo interesse si spiega con la consapevolezza del ruolo strategico dei porti sardi per l’economia isolana e per la mobilità complessiva.

Il Ministero si impegna attraverso queste nomine a mantenere operativi gli scali portuali senza interruzioni, anche in momenti di cambiamenti di guida. La strategia consiste nel confermare figure che possano gestire in modo efficace le sfide quotidiane della logistica e del trasporto, elementi cruciali per la Sardegna, dove il mare rappresenta una via d’accesso fondamentale. L’intesa tra il MIT e le Regioni diventa quindi un passaggio obbligato per legittimare ogni decisione e sostenere l’ente nella sua funzione operativa.

Il percorso amministrativo messo in atto conferma la centralità delle Autorità di sistema portuale nel panorama territoriale e l’attenzione da parte delle istituzioni nazionali verso un settore delicato e strategico come quello della portualità isolana.

Ultimo aggiornamento il 29 Agosto 2025 da Elisa Romano