Cento Anni Della Croce in vetta al Monviso, simbolo religioso e culturale del Piemonte

La Croce centenaria domina il Monviso, emblema del Piemonte. - Unita.tv

Davide Galli

29 Agosto 2025

La croce posta sul Monviso, il punto più alto delle Alpi Cozie e simbolo del Piemonte, compie domani, sabato 30 agosto 2025, un secolo dalla sua collocazione. Realizzata nel 1925, questa struttura di ferro rappresenta non solo un segno religioso ma anche un elemento storico e culturale ben radicato nel territorio alpino. L’evento sarà celebrato con una serie di iniziative e riflette l’importanza del legame tra la montagna, la comunità locale e la tradizione cristiana.

La storia della croce del monviso: realizzazione e caratteristiche

La croce che oggi domina la cima del Monviso fu posizionata il 30 agosto 1925 da un gruppo di venti giovani dell’Azione Cattolica di Racconigi, sotto la guida del viceparroco don Bruno Garavini e della guida alpina Claudio Perotti. Per arrivare fin sulla cima del “Re di Pietra”, a 3.841 metri d’altitudine, trasportarono 60 pezzi di ferro che il fabbro Luigi Tribaudino aveva forgiato su misura. Il manufatto, alto 2,90 metri e con un peso superiore a un quintale, prese il posto di un’altra croce ideata 29 anni prima dall’ingegnere Giuseppe Gastaldi.

Quella precedente, eretta nel 1896, era stata più imponente ma risultò troppo fragile per resistere alle condizioni estreme in quota. Neve e fulmini la danneggiarono, rendendo necessario collocarne una nuova. Da allora, la croce ha rappresentato un segno evidente sul paesaggio, capace di testimoniare sia la fede che la storia della regione alpina piemontese.

Negli anni la struttura è stata arricchita con stele dedicate a figure sacre come Gesù e la Madonna, mentre un medaglione speciale celebra il Giubileo del 2000, segno della continuità della tradizione religiosa legata al sito.

Intervento di restauro e conservazione: il lavoro del 2000

Nel 2000 la croce è stata oggetto di un importante intervento di restauro, che ha previsto il trasporto in elicottero fino alla località Pian del Re e successivamente un lavoro di un mese in quota per riportare la struttura in cima. Il recupero ha permesso di consolidare una testimonianza storica delicata, esposta ai rigori delle condizioni ambientali alpine.

L’operazione dimostra la cura e la considerazione riservata a questo simbolo, fondamentale per la comunità religiosa e per chi frequenta il Monviso. Tale intervento ha evitato che la croce crollasse o subisse danni irreparabili nel tempo e ha mantenuto integro un segno che accompagna da oltre un secolo le attività escursionistiche e devozionali sulla montagna.

La scelta di un restauro complesso e costoso sottolinea l’importanza attribuita a questo manufatto da parte delle istituzioni e delle associazioni locali, che vedono in esso un legame con il passato e un punto di riferimento per la fede.

Il Monviso come luogo di fede e cultura alpina

Il Monviso, con i suoi 3.841 metri di quota, non è soltanto la vetta simbolo del Piemonte, ma anche un riferimento per chi pratica l’alpinismo e frequenta la natura alpina. La presenza della croce sulla cima rafforza questo legame, evidenziando la relazione tra rilievo naturale e dimensione spirituale.

Nel 2025, il Monviso attira ancora un numero significativo di escursionisti e appassionati di montagna, che ne riconoscono il valore paesaggistico e culturale. I rifugi, i sentieri e le strutture intorno alla montagna promuovono una convivenza tra tradizioni religiose, storia locale e impegno per la tutela ambientale.

Il sito di Pian del Re, base per l’accesso alla vetta, rappresenta un luogo di incontro per eventi comunitari e di carattere religioso, a sottolineare lo stretto rapporto tra la geografia e la cultura del territorio.

Le celebrazioni organizzate per il centenario della croce

Per ricordare il traguardo dei cento anni della croce, l’associazione Mandacarù di Racconigi ha predisposto due giorni di manifestazioni alle Casermette di Pian del Re, che inizieranno proprio domani, 30 agosto. La rassegna coinvolge la comunità locale e visitatori, proponendo momenti di riflessione e incontri.

La giornata conclusiva, prevista per domenica 31 agosto alle 16, vedrà la celebrazione di una messa nella cappella di Pian del Re. La funzione sarà presieduta dal vescovo della diocesi di Pinerolo, Derio Olivero, insieme a don Aldo Giraudo, sottolineando il ruolo della Chiesa nel mantenere vivo il rapporto tra fede e territorio montano.

L’iniziativa restituisce familiarità e continuità al monumento, facendo emergere come una struttura posta a quasi 4mila metri possa diventare simbolo di identità per le comunità locali. Il sostegno del vescovo e delle realtà associative dimostra il valore pratico e simbolico della croce, che accompagna le generazioni attraverso un legame visibile e condiviso.

L’attività di Mandacarù si inserisce in una serie di proposte che mirano a conservare e valorizzare la storia alpina del Piemonte, rafforzando il rapporto fra uomini, montagna, e spiritualità. Il centenario della croce sul Monviso non è solo un momento celebrativo, ma un’occasione per condividere storie, ricordi e radici comuni nel cuore delle Alpi.

Ultimo aggiornamento il 29 Agosto 2025 da Davide Galli