Casearia ad Agnone 2025: la festa del formaggio italiano tra tradizione e innovazione

Casearia 2025 ad Agnone, celebrazione del formaggio italiano tra tradizione e novità. - Unita.tv

Luca Moretti

29 Agosto 2025

È in corso fino al 31 agosto, al Palasport di Agnone in Molise, la fiera Casearia, uno degli appuntamenti più importanti per il Centro-Sud dedicati al formaggio. Qui si ritrovano produttori da quasi tutte le regioni italiane, pronti a mostrare il meglio dell’arte casearia, tra radici antiche e nuove sperimentazioni. L’edizione 2025 ha raccolto oltre 70 espositori e il supporto di diverse autorità, confermandosi un punto di riferimento per chi vuole scoprire le ultime novità sul formaggio made in Italy.

Sapori inediti e idee originali in mostra

Tra gli stand di Casearia si trovano proposte davvero particolari, frutto della creatività degli esperti del settore. Ci sono formaggi affinati con ingredienti insoliti come mirto e limone, oppure accostamenti intensi con tartufo e rosa che subito catturano l’attenzione. Tra le creazioni più curiose spicca il Caciopecora, un caciocavallo fatto solo con latte di pecora, che unisce tradizione e innovazione in modo sorprendente.

Il pezzo più vecchio in mostra è un provolone stagionato per quattro anni, un esempio estremo di quanto il tempo possa cambiare sapore e consistenza. Questi prodotti raccontano la varietà e la voglia di allargare l’offerta, mantenendo un forte legame con il territorio ma senza rinunciare a seguire le tendenze di oggi. Il pubblico ha così l’occasione di scoprire la ricchezza della cultura casearia italiana, con un occhio di riguardo sia alla qualità sia all’unicità delle proposte.

L’apertura con le autorità: un segnale di attenzione per il Molise

La terza edizione di Casearia è stata inaugurata nel pomeriggio del primo giorno con un taglio del nastro che ha visto la presenza di importanti figure istituzionali. C’erano Luigi D’Eramo, sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, l’assessore regionale Salvatore Micone, il sindaco di Agnone Daniele Saia, il presidente dell’associazione organizzatrice Giuseppe Di Pietro e l’europarlamentare Aldo Patriciello.

D’Eramo ha sottolineato come questa fiera sia ormai un appuntamento centrale per promuovere le eccellenze casearie e valorizzare il Molise. Ha ricordato che l’evento racconta territori spesso poco noti, ma ricchi di tradizioni gastronomiche e culturali. Il governo sostiene progetti mirati a rafforzare l’agricoltura nelle zone interne, dove manifestazioni come Casearia diventano leve importanti per lo sviluppo rurale e la promozione del territorio.

Buona affluenza nonostante la pioggia, Agnone cuore della tradizione casearia

Anche con la pioggia arrivata nel primo pomeriggio, l’apertura di Casearia ha registrato una partecipazione vivace sin dalla mattina. Molte persone hanno visitato i 70 stand, che rappresentano quasi tutte le regioni italiane. È un segnale chiaro dell’interesse crescente verso produzioni di qualità e di un pubblico attento a scoprire formaggi autentici e poco conosciuti.

Agnone conferma il suo ruolo di polo fondamentale per il formaggio italiano ed è riconosciuta come “Città del Formaggio Onaf”. Il forte legame con la tradizione e la lavorazione artigianale ha creato un tessuto economico e culturale solido. La fiera aiuta a tenere viva questa identità, proiettandola verso nuove generazioni di appassionati e consumatori. Qui produttori e artigiani trovano uno spazio prezioso per confrontarsi, mostrare le loro creazioni e farsi conoscere a livello nazionale.

Casearia ad Agnone resta quindi un appuntamento irrinunciabile per chi segue il mondo del formaggio italiano, un luogo dove si intrecciano storia, territorio e nuove idee di gusto, con il sostegno delle istituzioni che puntano a rafforzare queste realtà in territori strategici.

Ultimo aggiornamento il 29 Agosto 2025 da Luca Moretti