Tra le truffe più frequenti contro gli anziani, quella degli assegni lasciati in bianco è tra le più insidiose. A Recanati, due titolari di un negozio hanno approfittato della fiducia di una donna di 91 anni per intascare quasi 17.500 euro. Il caso è venuto alla luce dopo un controllo sul conto corrente della donna, seguito da accertamenti e una denuncia che ha portato all’identificazione dei presunti responsabili.
Come hanno agito: assegni compilati abusivamente
La donna, che faceva la spesa abitualmente in quel negozio del centro di Recanati, aveva preso l’abitudine di pagare con assegni bancari lasciati in bianco. Senza data né importo, questi assegni permettevano ai gestori — un uomo e una donna — di scrivere da soli le cifre da incassare. Col tempo, la donna tra i titolari ha iniziato a compilare assegni con importi anche molto alti, sommando tutto a favore del negozio. Così, in pochi mesi, il totale sottratto ha superato i 17.000 euro.
Questi episodi sono il risultato della fragilità legata all’età, unita al rapporto di fiducia che si crea nel tempo. Le forze dell’ordine segnalano come questa truffa sia purtroppo molto diffusa in Italia, soprattutto perché gli anziani spesso non si rendono conto subito di essere stati raggirati da chi si avvicina con modi apparentemente innocui.
Fiducia tradita: il ruolo dei gestori
Il fatto che i presunti truffatori fossero proprio i gestori del negozio frequentato dalla vittima rende il caso ancora più grave. Non si tratta di truffe a distanza o telefoniche, ma di un inganno che nasce da rapporti quotidiani e diretti. Senza usare violenza, i due hanno sfruttato la fiducia che avevano guadagnato per compilare assegni e incassare soldi senza controlli immediati.
Questo genere di situazioni colpisce perché i negozianti, soprattutto con clienti anziani, dovrebbero essere un punto di riferimento affidabile. Per questo motivo le forze dell’ordine raccomandano agli anziani e alle loro famiglie di “non firmare assegni in bianco e di tenere sempre sotto controllo gli estratti conto.”
Indagini e intervento dei carabinieri a Recanati
Dopo aver notato movimenti sospetti sul conto, la 91enne ha denunciato tutto ai carabinieri della stazione di Recanati. Le indagini hanno coinvolto controlli bancari approfonditi, che hanno permesso di ricostruire tutti i prelievi e le compilazioni degli assegni. Così, i due gestori sono stati identificati e denunciati per truffa.
Questo caso è emblematico del lavoro che le forze dell’ordine svolgono in Italia per proteggere i più vulnerabili. I carabinieri collaborano con le banche per monitorare movimenti anomali, soprattutto quando riguardano persone anziane. Anche se prevenire completamente queste truffe è difficile, ogni indagine conclusa serve a mettere in guardia altre potenziali vittime e a sensibilizzare sull’uso prudente degli strumenti finanziari.
Ultimo aggiornamento il 31 Agosto 2025 da Rosanna Ricci