Pesaro si mobilita alla Rotonda Bruscolini per la Global Sumud Flotilla diretta a Gaza

Pesaro in piazza alla Rotonda Bruscolini per la Global Sumud Flotilla verso Gaza. - Unita.tv

Luca Moretti

31 Agosto 2025

La mattina del 27 aprile 2025, centinaia di persone si sono radunate lungo la banchina del porto di Pesaro per una manifestazione di sostegno alla Global Sumud Flotilla, la coalizione civile internazionale che sta navigando verso Gaza con aiuti umanitari, nonostante il blocco israeliano. Fischietti, fumogeni e bandiere arcobaleno e palestinesi hanno animato l’evento, a cui ha preso parte anche il sindaco Andrea Biancani.

Pesaro si schiera con la Flotilla: la città si ritrova alla banchina del porto

Alla Rotonda Bruscolini, a partire da mezzogiorno, gruppi e singoli cittadini si sono messi insieme per mostrare vicinanza ai membri della Global Sumud Flotilla, imbarcazioni cariche di cibo e beni di prima necessità dirette verso la Striscia di Gaza. Giampiero Olivieri, co-organizzatore della manifestazione, ha raccontato di aver provato a partecipare alla spedizione insieme a Italo Campagnoli, ma la burocrazia gli ha impedito di imbarcarsi in tempo.

Invece di arrendersi, Olivieri e molti altri hanno deciso di farsi sentire dalla banchina, dando il loro sostegno ideale alla partenza delle barche. Tutti insieme hanno fischiato e battuto le mani, augurando “buon vento” ai naviganti. Un gesto semplice ma carico di significato, che vuole mostrare solidarietà a chi rischia la vita, ricordando soprattutto le vittime della Flotilla turca del 2010.

Pesaro, città di mare con una lunga tradizione legata al mare e alla pesca, ha vissuto questo momento come un’occasione per ribadire il valore della pace. Ognuno ha partecipato come ha potuto, con barchette, clacson e cartelli colorati. L’iniziativa ha rinsaldato il legame con la causa palestinese, in particolare con la città gemellata di Rafah.

La Global Sumud Flotilla: una spedizione internazionale per superare il blocco e portare aiuti a Gaza

La Global Sumud Flotilla è una rete di decine di imbarcazioni e centinaia di persone provenienti da 44 Paesi, tra attivisti, rappresentanti religiosi, medici e giornalisti. È uno dei più grandi movimenti civili indipendenti del 2025 che cerca di rompere il blocco navale israeliano che soffoca Gaza.

Quel blocco limita fortemente l’arrivo di beni essenziali, causando una crisi umanitaria gravissima. La Flotilla non vuole solo consegnare cibo, medicinali e materiali di prima necessità, ma anche attirare l’attenzione del mondo sulla sofferenza dei civili intrappolati in questa zona di guerra.

Nel 2010 una spedizione simile portò alla morte di membri dell’equipaggio turco, un episodio che ha segnato la storia dei diritti umani nel Mediterraneo. Oggi l’iniziativa riparte con un approccio pacifico e umanitario, in una situazione che resta molto difficile e pericolosa per chi cerca di aiutare.

Il sindaco di Pesaro: solidarietà e appello alla pace

Il sindaco Andrea Biancani ha espresso personalmente la solidarietà della città alle popolazioni colpite dal conflitto. Durante la manifestazione ha sottolineato l’urgenza di lavorare per la pace e il dialogo, denunciando un momento storico segnato da ignoranza e mancanza di umanità.

Biancani ha richiamato l’attenzione sul dramma che vivono ancora decine di migliaia di persone tra bombardamenti e carestie, spesso dimenticate dalla comunità internazionale. Le sue parole sono state una condanna netta delle guerre e delle violenze che colpiscono civili innocenti.

Questa presa di posizione, insieme all’impegno della comunità locale, conferma il legame forte della città con i valori della dignità umana e della solidarietà internazionale, che si riflettono anche in rapporti civici come il gemellaggio con Rafah in Palestina.


La mobilitazione di Pesaro alla banchina del porto dimostra ancora una volta come azioni simboliche, cariche di significato civile, possano avvicinare realtà lontane e sensibilizzare l’opinione pubblica su questioni internazionali spesso dimenticate, come quella della Striscia di Gaza. La solidarietà espressa si lega a ricordi storici e a un impegno concreto, che molti sperano possa spingere verso meno sofferenze e un dialogo più pacifico.

Ultimo aggiornamento il 31 Agosto 2025 da Luca Moretti