Due donne impegnate in un’escursione nella Valle dell’Ambro, nel territorio fermano, hanno perso l’orientamento ritrovandosi in una zona boschiva complicata da percorrere. L’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Marche e dei Vigili del Fuoco ha permesso il loro ritrovamento e la messa in sicurezza in tarda giornata.
Disorientamento nella valle dell’ambro: il motivo dell’allarme
Le escursioniste si erano incamminate da Casale Rinaldi, un punto di partenza noto nella valle, per una camminata tra i sentieri della zona. Tornando verso una direzione conosciuta sono però entrate in un tratto di bosco fitto, dove la segnaletica risulta a volte insufficiente, soprattutto per chi non ha dimestichezza con il territorio. Dopo aver perso la traccia corretta, la coppia ha allertato il numero di emergenza 112. È probabile che la confusione e la difficoltà a orientarsi in un’area scarsamente visibile abbiano contribuito a questa situazione.
La Valle dell’Ambro si conferma terreno delicato per escursioni non supportate da una buona conoscenza dei sentieri. Nella zona si trovano rifugi come il Gualberto e diverse vie che si intrecciano, alcune senza indicazioni chiare. Escursionisti, soprattutto meno esperti, possono trovarsi facilmente in difficoltà in caso di cambi di percorso non previsti. Va detto che le condizioni meteo o la luce calante possono peggiorare la situazione, rendendo il recupero urgente.
Il soccorso alpino e l’intervento in valle: come è andata
Appena ricevuta la chiamata, il Soccorso Alpino e Speleologico Marche ha coordinato rapidamente le operazioni di ricerca. I tecnici si sono mossi verso il Rifugio Gualberto, punto nei pressi del quale si supponeva potessero trovarsi le escursioniste. Grazie a strumenti GPS e comunicazioni precise, i soccorritori hanno individuato rapidamente la coppia di donne. Il ruolo di questa unità è fondamentale in regioni montane e boschive dove i sentieri sono complessi e i margini di errore per chi si muove a piedi aumentano.
Le due persone sono state guidate fuori dalla gola, in sicurezza e senza danni apparenti. Le capacità tecniche e l’esperienza nell’ambiente impervio da parte degli operatori hanno permesso di condurre l’intervento in tempi brevi. Questo tipo di operazioni, sempre più frequenti nella zona, ha ricevuto un ulteriore impulso con l’adozione di droni e altri dispositivi tecnologici dal 2020 in poi, migliorando la rapidità e sicurezza nei recuperi.
Il ruolo dell’elicottero drago dei vigili del fuoco nel soccorso aereo
Presso il luogo dell’intervento è arrivato anche l’elicottero Drago, un mezzo aereo specializzato nei soccorsi in montagna. I Vigili del Fuoco hanno rafforzato l’uso di questo assetto, dotato di avanzate attrezzature di localizzazione e comunicazione, per fronteggiare emergenze in zone difficili da raggiungere rapidamente con mezzi terrestri. Nel 2024 le missioni di questo tipo sono aumentate nel territorio marchigiano, confermando l’importanza di un supporto aereo nelle operazioni di ricerca e soccorso.
In questa occasione il Drago ha monitorato dall’alto l’area e ha assicurato un supporto immediato in caso di peggioramento delle condizioni o necessità di un trasporto urgente. Il coordinamento tra squadre a terra e il volo aereo rappresenta un modello operativo consolidato per la sicurezza degli escursionisti in ambienti naturali vasti e impervi come quelli della Valle dell’Ambro.
L’episodio segnala la necessità di maggiore attenzione nell’esplorazione di sentieri in zone con segnaletica poco chiara e strade poco battute. Le tecnologie di soccorso migliorano le possibilità di intervento, ma resta essenziale una preparazione adeguata e la comunicazione tempestiva in caso di difficoltà.
Ultimo aggiornamento il 30 Agosto 2025 da Davide Galli