Ciro Maddaluno: arte, pietra di Brač e il legame tra Marche e Dalmazia dieci anni dopo la sua scomparsa

Ciro Maddaluno e la pietra di Brač: un legame artistico tra Marche e Dalmazia. - Unita.tv

Matteo Bernardi

31 Agosto 2025

L’incontro dedicato a Ciro Maddaluno, scultore e preside per trent’anni del liceo artistico di Porto San Giorgio, racconta come l’arte possa unire due sponde dell’Adriatico. Al centro della conferenza del 7 settembre ci saranno le sue sculture in pietra di Brač e i rapporti costruiti con Croazia e Istria negli anni 2000. Si parlerà anche del suo ruolo nel promuovere lo scambio culturale tra giovani artisti italiani e croati.

Trent’anni al liceo artistico di Porto San Giorgio: Maddaluno tra insegnamento e arte

Ciro Maddaluno è stato un punto di riferimento per l’arte nelle Marche. Per tre decenni ha guidato il liceo artistico di Porto San Giorgio, lasciando un segno indelebile nella formazione di tanti creativi locali. Non era solo un insegnante, ma anche uno scultore che ha saputo mettere in relazione arte e comunità. La sua passione per i materiali e il legame con il territorio hanno creato un ambiente dove gli studenti hanno potuto imparare tecniche e modi espressivi legati anche a tradizioni artigianali profonde.

Col tempo, Maddaluno ha sostenuto iniziative per valorizzare l’identità artistica del territorio, trasformando il liceo in un punto di riferimento per chi voleva approfondire le arti plastiche nelle Marche. Sotto la sua guida, la scuola ha aperto le porte al mondo esterno con laboratori e collaborazioni internazionali, come quella con la Croazia.

La pietra di Brač: un materiale che racconta storia e territorio

La pietra di Brač, scelta da Maddaluno per molte delle sue sculture, è il cuore dell’incontro. Si tratta di una pietra calcarea molto simile al marmo, apprezzata da secoli per la sua resistenza e il colore chiaro. È stata usata in monumenti famosi, dal palazzo di Diocleziano a Spalato, alle cappelle del cimitero Père-Lachaise a Parigi, fino alla Casa Bianca.

Maddaluno lavorava questa pietra per il suo aspetto materico e la facilità con cui si modella, elementi che gli permettevano di creare opere con significati profondi, legate al paesaggio adriatico. A partire dai primi anni 2000, frequentava spesso l’isola di Brač: andava di persona nelle cave per scegliere i blocchi da scolpire e si immergeva nel contesto artigianale locale, collaborando con la scuola di scalpellini di Pučišća.

Questa esperienza non era solo lavoro, ma anche uno scambio culturale vero e proprio. Ne nacque un laboratorio per gli studenti del liceo artistico di Porto San Giorgio proprio sull’isola. Qui i giovani potevano imparare le tecniche tradizionali della lavorazione della pietra, unendo un’antica pratica artigianale alla formazione artistica moderna.

Lo scambio artistico tra Marche e Dalmazia: un ponte tra culture

Tra il 2004 e il 2005 si sviluppò un progetto promosso dal Rotary Club e dal suo presidente di allora, Sergio Moretti, con l’obiettivo di favorire il dialogo culturale tra Marche e Dalmazia. In occasione del centenario del Rotary International, venne organizzata una mostra con sculture scambiate tra i club di Porto San Giorgio e Osimo da una parte, Spalato e Brač dall’altra. Le opere, realizzate in pietra di Brač, divennero un simbolo concreto di incontro e scambio artistico.

Maddaluno consolidò questa collaborazione con opere emblematiche. Una sua scultura, posta su una rotatoria a Supetar, sull’isola di Brač, riprendeva il tema degli incontri, a cui si era dedicato fin dagli anni Sessanta. Quest’opera faceva da gemella all’installazione “Ulisse e Nausicaa” collocata all’ingresso sud di Porto San Giorgio. In entrambe le sculture, il materiale di Brač e la lavorazione accurata evocavano sensazioni legate al mare e al confronto tra sponde diverse, storia e memoria.

Il legame con Moretti portò anche a un altro momento importante: la realizzazione di un monumento dedicato a Sergio Endrigo, cantante e poeta nato a Pola, città istriana gemellata con Porto San Giorgio. Il monumento, omaggio a Endrigo scomparso il 7 settembre 2005, lo stesso giorno di Maddaluno, fu affidato allo scultore Eros Cakić. L’opera, una sorta di Arca di Noè scolpita nella pietra bianca d’Istria, venne inaugurata nel 2008 vicino alla casa natale di Endrigo.

Il 7 settembre: conferenza e omaggio alle due sponde dell’Adriatico

La conferenza del 7 settembre, che si terrà all’Associazione Nautica Picena di Porto San Giorgio, raccoglie contributi importanti per ripercorrere il rapporto tra Maddaluno e la regione dalmata. Il circolo nautico, scelto come sede, ospita anche una scultura donata dall’artista all’associazione in occasione del ventesimo anniversario della sua fondazione. L’evento segna i dieci anni dalla scomparsa dello scultore.

L’incontro, che inizierà alle 17, si aprirà con i saluti di Roberto Neri, presidente della Nautica Picena. Poi interverranno Domenico Maddaluno, figlio dell’artista, che racconterà aspetti personali e tecnici della lavorazione della pietra di Brač, e Sergio Moretti, promotore dello scambio culturale e motore del gemellaggio tra le due sponde dell’Adriatico. Immagini e documenti completeranno il racconto, mettendo in luce un pezzo poco conosciuto della storia artistica locale e internazionale.

A chiudere il pomeriggio sarà un’esibizione musicale: Paolo Signore, del gruppo “I Lazzari Felici”, interpreterà alcuni brani di Sergio Endrigo, offrendo un momento di ascolto legato all’eredità culturale condivisa tra Italia e Croazia. Un programma che dimostra come l’arte sia uno strumento potente per costruire relazioni e mantenere vivi i ricordi di figure importanti del territorio.

Questa conferenza è un’occasione per riflettere su quanto l’arte di Maddaluno sia riuscita a unire due comunità geograficamente vicine ma culturalmente diverse. I legami tra Porto San Giorgio e le città istriane restano un esempio concreto di scambio artistico e umano, fondato sulla passione per la scultura e la pietra, ma soprattutto sulla volontà di mantenere aperto un dialogo tra mondi affacciati sullo stesso mare.

Ultimo aggiornamento il 31 Agosto 2025 da Matteo Bernardi