Cinelli ad Arquata Del Tronto: aggiornamenti sulla ricostruzione degli alloggi pubblici post-sisma

Cinelli visita Arquata, focus sulla ricostruzione post-sisma degli alloggi pubblici. - Unita.tv

Matteo Bernardi

29 Agosto 2025

L’ente regionale per l’abitazione pubblica Marche, Erap, continua a seguire da vicino i cantieri nelle zone colpite dal terremoto del 2016. Durante un recente sopralluogo ad Arquata del Tronto è stato possibile verificare lo stato dei lavori sugli edifici di edilizia pubblica, dove molte famiglie aspettano ancora di tornare a casa. Il presidente di Erap Marche, Sergio Cinelli, ha incontrato il sindaco Michele Franchi per fare il punto su cantieri e tempi.

Cinelli ad Arquata: a che punto sono i lavori

Sergio Cinelli, presidente di Erap Marche, si è recato di persona ad Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, per vedere come stanno andando i lavori di ricostruzione degli alloggi pubblici. Con lui c’era il sindaco Michele Franchi, con cui ha fatto il punto dopo quasi nove anni dal terremoto del 2016.

Durante la visita è emerso che, delle 18 famiglie rimaste nel territorio al momento del sisma, 12 aspettano ancora di poter entrare nelle nuove case. A Trisungo, una frazione di Arquata, i lavori sono in corso e procedono, mentre a Borgo e Piedilama i cantieri devono ancora partire, con gli appalti in fase di assegnazione. Cinelli si è detto fiducioso, prevedendo l’avvio dei lavori a metà ottobre.

Il sopralluogo non era solo un controllo, ma anche un modo per ribadire l’impegno di Erap nel seguire da vicino questa fase delicata della ricostruzione. È stato inoltre riconosciuto il lavoro del personale tecnico, in particolare della struttura di presidio di Ascoli Piceno, che da anni gestisce operativamente i cantieri.

Famiglie ancora in attesa: la lentezza della ricostruzione

Ad oggi, ad Arquata del Tronto ci sono ancora molte case pubbliche da consegnare alle famiglie colpite dal terremoto. La maggior parte delle 18 famiglie assegnatarie non ha ancora ricevuto le chiavi, un segno evidente della lentezza con cui procede la ricostruzione.

Questo ritardo non riguarda solo Arquata, ma anche altre zone del cratere sismico marchigiano dove Erap segue interventi simili. Molte famiglie vivono ancora in soluzioni temporanee come le SAE , nate per essere provvisorie ma che ormai sono una realtà stabile da anni. Questa situazione riflette le difficoltà amministrative e gli intoppi che rallentano la consegna definitiva delle case.

L’avvio della gara e la ricezione delle offerte per i lavori a Borgo e Piedilama mostrano però qualche passo avanti, con la prospettiva di iniziare i cantieri entro poche settimane. Nonostante le difficoltà, le istituzioni coinvolte si impegnano a portare avanti i lavori per restituire una casa definitiva a chi l’ha persa con il terremoto.

Erap Marche: il ruolo chiave nella ricostruzione post-sisma

Erap Marche ha un ruolo centrale nella ricostruzione degli alloggi pubblici dopo il sisma del 2016. L’ente gestisce direttamente i cantieri, coordina le imprese e lavora a stretto contatto con i Comuni del cratere per permettere un ritorno stabile nelle abitazioni.

L’attenzione su Arquata del Tronto, uno dei centri più colpiti, è un esempio concreto di questa missione. Le difficoltà legate a ritardi e problemi tecnici sono note, ma restano sotto controllo sia dal punto di vista amministrativo che operativo.

La struttura di presidio ad Ascoli Piceno garantisce un supporto costante sul territorio. L’intenzione di Cinelli di incontrare altri sindaci dimostra la volontà di mantenere un dialogo aperto con le amministrazioni comunali coinvolte nei cantieri. Questo confronto è fondamentale per accelerare l’avvio dei lavori e superare i problemi burocratici.

Il sopralluogo mostra un percorso ancora lungo e complesso, ma con tappe ben definite. L’obiettivo resta quello di ridurre i tempi di attesa per le famiglie e migliorare le condizioni di chi ha vissuto sulla propria pelle le conseguenze del sisma.

Ultimo aggiornamento il 29 Agosto 2025 da Matteo Bernardi