Un locale pubblico nel quartiere Piano di Ancona è stato chiuso per cinque giorni dal questore Cesare Capocasa. La decisione segue numerosi controlli che hanno rilevato la presenza costante di avventori con precedenti penali e di polizia. Il provvedimento ha lo scopo di garantire la sicurezza e l’ordine pubblico in una zona densamente abitata e vicina a centri di aggregazione giovanile.
Provvedimenti dopo ripetuti accessi di persone con precedenti penali
Il locale al centro dell’intervento è stato più volte teatro di interventi da parte delle forze dell’ordine. Nel corso dell’ultimo anno, da agosto 2024 a maggio 2025, i controlli effettuati dalle Volanti di Ancona hanno evidenziato la presenza continuativa di avventori con precedenti penali. Durante un controllo ad agosto, i poliziotti hanno trovato quattro persone con precedenti; pochi mesi dopo, a ottobre, questo numero è salito a dodici. Nel maggio successivo, dieci persone con carichi pendenti sono state riscontrate nel locale.
Le segnalazioni sono proseguite anche durante il luglio 2025 e all’inizio di questo mese. In questi casi, la presenza di soggetti con precedenti è stata valutata come fonte di potenziale rischio per la sicurezza cittadina. Questi fatti hanno alimentato il malcontento e la preoccupazione della popolazione residente, preoccupata per situazioni compatibili con possibili episodi di disturbo o pericolo.
Il ruolo del questore e la normativa applicata per la chiusura
Il Questore di Ancona, Cesare Capocasa, ha disposto la chiusura temporanea del locale ai sensi dell’articolo 100 del Tulps, un provvedimento che consente misure cautelari di carattere preventivo nei confronti di esercenti pubblici quando la loro attività può compromettere la sicurezza pubblica. Questa norma permette di intervenire senza carattere punitivo, ma con l’obiettivo di tutelare la collettività.
Secondo la Questura, la misura non nasce come reazione sanzionatoria ma rappresenta uno strumento volto a prevenire situazioni che potrebbero danneggiare l’ordine pubblico. Le decisioni del questore trovano appoggio anche nel Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, guidato dal Prefetto Maurizio Valiante, che ha attivato un programma di intensificazione dei controlli sui locali della città, focalizzando l’attenzione sulle aree più delicate come il quartiere Piano.
Contesto sociale e insicurezza nel quartiere piano di ancona
Il quartiere Piano, dove è situato il locale, presenta caratteristiche demografiche e sociali che complicano la gestione della sicurezza. Si tratta di una zona con alta densità abitativa e la presenza di centri di aggregazione per adolescenti, come gli oratori salesiani. La presenza di locali frequentati da persone con precedenti ha generato turbativa tra la popolazione locale.
Residente e genitori esprimono preoccupazioni legate alla possibilità che situazioni simili possano influire negativamente sul tessuto sociale e creare rischi, soprattutto nelle fasce più giovani. Le autorità rispondono mettendo in campo strumenti preventivi per garantire tranquillità e tutela non solo ai cittadini ma anche ai luoghi dove si concentrano attività giovanili.
Il provvedimento di chiusura del locale si inserisce in questo quadro complessivo e rappresenta una risposta diretta alle esigenze di sicurezza, attraverso l’uso della normativa vigente per la tutela dell’ordine pubblico. Le verifiche continueranno in tutta l’area urbana, con l’intento di mantenere un ambiente sicuro e contenere eventuali situazioni di disagio o illegalità legate alla gestione dei locali pubblici.
Ultimo aggiornamento il 30 Agosto 2025 da Giulia Rinaldi