La Regione Liguria ha ufficializzato le nomine di Francesco Berti Riboli e Beppe Costa all’interno del consiglio direttivo della Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale di Genova, incarichi destinati a influenzare la governance di uno dei principali centri culturali della città e della regione. Il presidente della Regione, Marco Bucci, ha firmato il decreto che conferma Berti Riboli come vicepresidente e assegna a Costa un ruolo di membro regionale del consiglio, segnando così una nuova fase nella gestione della fondazione.
Le nomine ufficiali nella fondazione palazzo ducale
Il 2025 segna un cambio significativo ai vertici della Fondazione Palazzo Ducale, con la designazione di Francesco Berti Riboli come vicepresidente e di Beppe Costa come membro regionale del consiglio direttivo. La scelta è stata formalizzata con un decreto firmato da Marco Bucci, presidente della Regione Liguria. Questi incarichi impegnano entrambi a guidare le strategie della fondazione, che rappresenta un nodo cruciale per la cultura genovese.
Berti Riboli è una figura conosciuta nel panorama imprenditoriale e sanitario ligure, con una attenzione anche verso il territorio genovese attraverso attività culturali e sportive-. L’attribuzione del ruolo di vicepresidente sottolinea la volontà della Regione di consolidare il coinvolgimento di personalità con esperienza variegata, anche se tale nomina ha ricevuto critiche da parte di una parte dell’opposizione politica in Liguria, che ha sollevato dubbi sui titoli e possibili legami con ambienti politici finanziati dalle sue società-. Dall’altro lato, Beppe Costa rappresenta un elemento di continuità, essendo stato presidente uscente della fondazione e ora inserito nuovamente nel consiglio, mantenendo un legame con la gestione precedente.
Ruolo strategico della fondazione palazzo ducale nel panorama culturale ligure
La Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale di Genova si posiziona come un centro di riferimento per la cultura regionale. Situata nel cuore di Genova, la fondazione ha l’obiettivo di favorire la crescita culturale e il dialogo tra diverse forme artistiche. Il Palazzo Ducale è noto per organizzare eventi che spaziano dalla pittura alla fotografia, dalle mostre d’arte contemporanea a rassegne musicali e teatrali. Si tratta di un luogo che richiama un pubblico ampio e variegato, facendo da ponte tra le tradizioni locali e le tendenze internazionali.
La nomina di nuovi membri nel consiglio direttivo si inserisce in questo contesto come un’azione diretta a rafforzare la missione della fondazione. Le parole di Bucci e della vicepresidente alla cultura Simona Ferro mostrano una attenzione specifica a promuovere un centro culturale aperto e inclusivo, capace di coinvolgere la comunità regionale e attrarre interesse ben oltre i confini liguri. La gestione puntata a mantenere il Palazzo come crocevia di linguaggi artistici e luogo di confronto attivo rimane una priorità. Negli ultimi tempi la fondazione aveva affrontato critiche pubbliche sulla programmazione culturale, in particolare sulle scelte legate a mostre e iniziative artistiche, ma questa nuova governance sembra orientata a recuperare credibilità e attrattiva.
Implicazioni politiche e culturali delle nuove nomine
L’ingresso di Francesco Berti Riboli nel consiglio della Fondazione Palazzo Ducale ha acceso dibattiti in ambito politico e culturale. La sua doppia identità come imprenditore nel settore sanitario e soggetto vicino ad ambienti politici regionali ha sollevato interrogativi sull’opportunità di questa nomina. Alcuni detrattori puntano il dito su possibili conflitti di interesse data la partecipazione delle sue società a finanziamenti politici. Al contempo la sua esperienza gestionale è vista come una risorsa per affrontare le sfide organizzative della fondazione.
Beppe Costa, invece, rappresenta un elemento di stabilità e continuità. Con la sua lunga esperienza alla guida della fondazione, torna nel consiglio in un momento in cui Palazzo Ducale deve confermare il proprio ruolo culturale dopo periodi di incertezza. Il suo ritorno può mantenere rapporti con le strutture preesistenti e facilitare il passaggio a nuove strategie.
Queste nomine spiegano come le dinamiche della gestione culturale a Genova siano intrecciate con aspetti di natura politica oltre che artistica. La fondazione resta sotto osservazione sulle scelte future, con l’obiettivo di ottenere un equilibrio tra autonomia culturale, efficacia organizzativa e apertura verso il territorio.
Nuove fasi di attività si preparano quindi a Palazzo Ducale, dove la cultura ligure e genovese tenterà di trovare nuova spinta attraverso una governance rinnovata, con figure che incarnano diverse sensibilità e competenze.
Ultimo aggiornamento il 29 Agosto 2025 da Andrea Ricci