Borgio Verezzi: boom di pubblico per la 59ª Edizione Del Festival teatrale, 8 mila spettatori in piazza Sant’Agostino

Festival teatrale a Borgio Verezzi, 8 mila spettatori in piazza Sant’Agostino. - Unita.tv

Serena Fontana

29 Agosto 2025

Il Festival Teatrale di Borgio Verezzi si è chiuso con un bilancio più che positivo. La 59ª edizione ha confermato il suo ruolo di appuntamento culturale di primo piano in Liguria. Nella suggestiva cornice di piazza Sant’Agostino, il pubblico non è mancato: su venti serate ben dodici sono andate sold out. Alla vigilia del sessantesimo compleanno del festival, il direttore artistico Maximilian Nisi e gli organizzatori hanno tracciato un primo bilancio durante una conferenza stampa alla Camera di Commercio di Savona, mettendo in luce i risultati e le sfide che li attendono.

Record di pubblico e programmazione di qualità al centro della stagione

Sono stati circa 8.000 gli spettatori complessivi, con una media di occupazione della sala che ha sfiorato il 92%. Numeri che raccontano di un pubblico costante e coinvolto in tutte le serate in programma. Dodici spettacoli hanno fatto il tutto esaurito, a dimostrazione di un’offerta culturale capace di richiamare un pubblico ampio e variegato. La direzione artistica di Maximilian Nisi ha segnato una svolta rispetto agli anni precedenti: potendo scegliere secondo la sua visione, ha bilanciato titoli più popolari con proposte teatrali di ricerca e impegno.

L’attore ha spiegato che l’anno scorso era subentrato all’ultimo minuto, ereditando in gran parte la programmazione di Stefano Delfino. Quest’estate, invece, ha potuto selezionare personalmente gli spettacoli, facendo i conti con le esigenze del mercato, i gusti del pubblico, le risorse economiche legate ai contributi e cercando un equilibrio tra qualità e sostenibilità.

Le scelte di Nisi hanno puntato a un cartellone coerente e accessibile, capace di alternare spettacoli di richiamo a titoli meno noti ma di grande valore culturale. Il risultato? Un festival che ha mantenuto alto il livello, piacendo a diverse fasce di pubblico senza rinunciare a sperimentare.

Spettacoli di punta e attenzione ai giovani

Tra gli appuntamenti più importanti di questa edizione spiccano “The Other Side” di Ariel Dorfman e “Il Raggio bianco” di Sergio Pierattini. Il primo, diretto da Marcela Serli, ha visto in scena attori del calibro di Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti e Giuseppe Sartori. Il secondo, sotto la regia di Arturo Cirillo, ha messo in campo interpreti come Milvia Marigliano e Linda Gennari. Questi spettacoli hanno dimostrato che il teatro di qualità può parlare anche ai più giovani, se presentato con passione e cura.

Un aspetto che ha caratterizzato questa edizione è stato proprio il coinvolgimento delle nuove generazioni, sia tra il pubblico che sul palco. Il direttore artistico ha sottolineato come la presenza dei giovani rappresenti un segnale positivo, capace di dare nuova energia al festival.

Anche il meteo ha giocato un ruolo particolare. Nonostante qualche pioggia in un’estate fresca e incerta, gli spettacoli non si sono mai fermati. Anzi, in casi come “Il Raggio bianco” l’acqua è stata inserita direttamente in scena, aumentando l’effetto emotivo e rendendo ancora più suggestiva l’atmosfera della piazza.

Sindaco Dacquino: “Borgio Verezzi, una casa per il teatro. Ma c’è ancora da fare”

Il sindaco Renato Dacquino ha sottolineato quanto il Festival Teatrale abbia trasformato Borgio Verezzi, portandolo a essere un punto di riferimento nazionale nel panorama culturale. Da piccolo paese a “paese del teatro”: questa la definizione usata per raccontare il salto di qualità. Ma Dacquino ha anche messo in chiaro che il percorso è tutt’altro che finito.

Il primo traguardo da raggiungere è migliorare l’esperienza degli spettatori, curando ogni dettaglio, dall’accoglienza alla comunicazione, fino all’organizzazione logistica degli eventi.

Il secondo nodo riguarda il bilanciamento tra tradizione e innovazione nella scelta degli spettacoli. Il festival vuole mantenere la sua identità, ma punta anche a distinguersi per qualità e originalità. L’obiettivo è attrarre prime nazionali e spettacoli di grande valore, creando così un marchio di “unicità” che rafforzi ancora di più la reputazione della manifestazione.

Con la 60ª edizione ormai alle porte, queste indicazioni guideranno il lavoro degli organizzatori, con l’idea di consolidare quanto di buono fatto finora e rilanciare il festival come un punto di riferimento culturale per tutta la Liguria e oltre.

Ultimo aggiornamento il 29 Agosto 2025 da Serena Fontana