A Genova torna la festa della Madonna Della Guardia sul Monte Figogna con le autorità

Festa della Madonna della Guardia sul Monte Figogna con le autorità a Genova. - Unita.tv

Matteo Bernardi

29 Agosto 2025

Anche quest’anno, la festa della Madonna della Guardia si è svolta al santuario sul monte Figogna, un luogo di pellegrinaggio molto caro ai fedeli liguri e punto di riferimento per la comunità cattolica di Genova. Nell’edizione 2025, centinaia di persone hanno preso parte ai riti tradizionali, accompagnate da autorità civili e religiose che hanno sottolineato quanto questa ricorrenza sia importante per la città e l’intera regione.

Monte Figogna, il santuario che parla alla Liguria

Il santuario dedicato alla Madonna della Guardia sorge sulla cima del monte Figogna, a pochi passi da Genova. È un luogo sacro conosciuto da secoli, meta di pellegrinaggi da tutta la Liguria e dal nord-ovest d’Italia. La Madonna della Guardia è la patrona della regione e ogni 29 agosto si ricorda l’apparizione miracolosa che ha dato il via a questa tradizione. Quel giorno, i fedeli affluiscono in massa. La festa si prepara con la novena, che accompagna spiritualmente i partecipanti, seguita da messe e processioni lungo i sentieri che circondano il santuario.

Nel 2025, l’arcivescovo di Genova, Marco Tasca, ha celebrato la messa solenne e guidato il pellegrinaggio sui sentieri sacri del monte. Le celebrazioni sono state animate dalla musica della Cappella Musicale della cattedrale di San Lorenzo e dal coro G. B. Chiossone. Questa unione di fede e canto corale è una tradizione sentita profondamente in tutta la comunità. L’evento ha un forte valore identitario, che va ben oltre l’aspetto religioso, toccando la storia e la vita sociale della Liguria.

Autorità in prima fila alla festa: segno di rispetto e partecipazione

Alla processione e alla messa non sono mancati importanti rappresentanti della politica locale. Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha partecipato alla cerimonia insieme alla sindaca di Genova, Silvia Salis. Entrambi hanno rimarcato l’importanza di tenere vivi questi momenti, che uniscono la comunità sotto un segno comune, civile e spirituale.

Erano presenti anche esponenti della Città metropolitana di Genova: il vicesindaco metropolitano Simone Franceschi e il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa, impegnati a mantenere vivo il legame tra le tradizioni religiose più sentite e la vita pubblica della città. I gonfaloni delle istituzioni hanno sfilato durante la cerimonia, a sottolineare il sostegno ufficiale alle tradizioni popolari. Questi momenti sono preziosi, perché favoriscono il dialogo tra le istituzioni e la comunità, valorizzando la cultura locale e il senso di appartenenza.

Madonna Della Guardia, una festa che unisce fede, musica e comunità

La festa della Madonna della Guardia è uno degli appuntamenti più sentiti da Genova e dalla Liguria, non solo per la sua valenza religiosa ma anche culturale. Oltre ai riti, la giornata si anima con eventi musicali come quelli della Cappella Musicale San Lorenzo e del coro Chiossone, che portano in scena brani sacri legati alle tradizioni locali.

La musica sacra arricchisce la funzione e rafforza quel legame profondo tra storia e spiritualità. Nel corso degli anni, alla festa si sono aggiunte iniziative popolari e momenti di socialità che coinvolgono anche i paesi vicini, come Gattorna, dove si organizzano spettacoli pirotecnici e feste con prodotti tipici. Grazie all’impegno delle associazioni e dei volontari, il senso di comunità resta vivo e si trasmette alle nuove generazioni. Così, la memoria della Madonna della Guardia si rinnova anno dopo anno, tra fede, tradizione e partecipazione.

La giornata al santuario sul monte Figogna ha confermato ancora una volta quanto questa festa sia importante per Genova e la Liguria. È un legame stretto tra spiritualità, identità culturale e vita sociale. Autorità religiose, civili e fedeli insieme hanno trasformato la celebrazione in un momento sentito, capace di tenere vive le radici storiche e spirituali del territorio.

Ultimo aggiornamento il 29 Agosto 2025 da Matteo Bernardi