Inseguimento tra como e varese finisce con arresto di due giovani romeni a gallarate

Andrea Ricci

24 Giugno 2025

Un inseguimento ad alta velocità si è concluso ieri sera allo svincolo di Gallarate sull’autostrada Milano-Varese, dove due giovani di nazionalità romena sono stati fermati dai carabinieri. Il fatto ha coinvolto un ragazzo e una ragazza, quest’ultima incinta, che dopo essere stati intercettati a Olgiate Comasco hanno tentato una fuga disperata lungo strade provinciali e autostrade.

La fuga da olgiate comasco fino all’autostrada

L’inseguimento è iniziato nel territorio di Olgiate Comasco, provincia di Como, quando i carabinieri hanno notato una Mercedes E220 sospetta. A bordo c’erano due giovani romeni che alla vista delle forze dell’ordine hanno accelerato improvvisamente. La vettura ha sfrecciato ad altissima velocità verso Lomazzo senza rispettare limiti o segnali stradali.

Il tentativo dei fuggitivi era chiaro: seminare i militari per evitare un controllo più approfondito. Invece la pattuglia ha mantenuto la pressione seguendo il veicolo in modo serrato fino al casello autostradale dove l’auto si è immessa sulla Milano-Varese. L’inseguimento è durato circa 38 chilometri tra le province di Como e Varese.

Lo schianto a gallarate e l’arresto

La corsa si è conclusa bruscamente allo svincolo autostradale per Gallarate quando la Mercedes ha perso il controllo ed è andata a sbattere contro un ostacolo laterale. Lo scontro ha bloccato definitivamente il veicolo mettendo fine alla fuga dei due ragazzi.

I carabinieri sono intervenuti immediatamente per bloccare i fuggitivi che sono stati arrestati con l’accusa formale di resistenza a pubblico ufficiale durante le operazioni di fermo. Un particolare rilevante riguarda la giovane donna: era incinta al momento dell’arresto, circostanza segnalata dagli investigatori ma non influente sulle procedure penali in corso.

Refurtiva trovata nell’auto e ipotesi sui furti commessi

All’interno della Mercedes gli agenti hanno rinvenuto merce rubata del valore stimato intorno ai 3.700 euro: principalmente cosmetici confezionati in diversi pacchi ben nascosti nel bagagliaio dell’auto. Secondo gli accertamenti preliminari questa refurtiva proviene da vari colpi messi a segno soprattutto in supermercati della zona comasca nelle settimane precedenti.

Le forze dell’ordine ipotizzano che i due siano pendolari abituali del furto; cioè viaggiano frequentemente tra Italia e Romania portando avanti attività illecite transfrontaliere sfruttando appunto la mobilità tra i paesi europei vicini come base operativa per ripetuti reati predatori su larga scala.

Indagini coordinate e fenomeno criminale

Gli arresti arrivano dopo mesi d’indagini coordinate dai carabinieri locali impegnati nel contrasto ai furti seriali nei negozi della provincia lariana; questo episodio conferma quanto sia attivo il fenomeno dei gruppi criminali stranieri dediti al saccheggio sistematico nelle aree commerciali italiane più vicine alle frontiere internazionali.

Ultimo aggiornamento il 24 Giugno 2025 da Andrea Ricci