La ripresa parziale della circolazione dei mezzi pesanti lungo la superstrada H4 in Slovenia rappresenta un passo importante per alleggerire il traffico pesante verso il confine italiano. Dopo settimane di disagi e lunghe code al valico di Fernetti e alla barriera Lisert sull’autostrada A4, le autorità slovene hanno dato il via libera alla riapertura di una corsia dedicata ai camion sulla H4, attualmente chiusa per lavori di adeguamento infrastrutturale iniziati ad agosto. Si apre quindi uno spiraglio per il traffico merci che collega i due Paesi.
Apertura parziale della corsia H4 dedicata ai mezzi pesanti per ridurre le congestioni al confine
A partire dall’8 settembre 2025, la superstrada H4 che attraversa la valle del Vipacco tornerà accessibile ai camion diretti in Italia, ma solo su una singola corsia. Rimarrà inoltre aperta un’altra carreggiata per i mezzi di emergenza. Il resto del traffico, compreso quello non commerciale e locale, dovrà continuare a usare la strada regionale parallela. La decisione arriva dopo un incontro tra Dars, la società che gestisce le autostrade slovene, i rappresentanti degli autotrasportatori e le comunità locali.
Questa apertura parziale si propone di ridurre i gravi problemi causati dal blocco totale della H4, che ha obbligato tutti i tir a passare per il valico di Fernetti, uno snodo cruciale al confine italo-sloveno. Le ripercussioni si sono viste in code lunghe fino a 10 chilometri e pesanti rallentamenti sulle strade triestine, dove il traffico merci è aumentato del 18% in seguito agli spostamenti forzati. L’accesso limitato alla H4 dovrebbe dunque consentire di scaricare il punto di congestione principale e migliorare la fluidità del traffico in transito.
Lavori di adeguamento sulla H4 e impatti sul traffico transfrontaliero
I lavori di manutenzione sulla H4 sono iniziati il 18 agosto 2025 e la durata complessiva è prevista intorno ai 100 giorni, con una seconda sospensione delle attività programmata per l’estate 2026. Questa opera è considerata indispensabile per rinnovare la strada e mantenere la sicurezza del tratto che collega la Slovenia all’Italia, in particolare a vantaggio del trasporto merci.
La chiusura ha però avuto effetti immediati e pesanti sulla viabilità. Tutti i camion sono stati deviati sul valico di Fernetti, che non era attrezzato per un flusso così massiccio di mezzi pesanti. Le conseguenze sono code ai posti di frontiera, ritardi nelle consegne, consumi di carburante più alti e costi supplementari per le aziende di trasporto. Operatori e residenti hanno chiesto misure per limitare il numero di camion nelle ore più critiche, soprattutto nei primi giorni della settimana, oltre a un impegno più concreto da parte delle autorità slovene nella gestione del traffico.
Misure adottate in regione Friuli Venezia Giulia per alleviare i disagi
La Regione Friuli Venezia Giulia ha risposto ai problemi causati dalla chiusura della H4 con uno stanziamento di 550mila euro dedicato a interventi concreti di mitigazione. Tra queste, sono state messe a disposizione aree di sosta gratuite per i mezzi pesanti, gestite in modo da spalmare meglio il traffico e evitare affollamenti concentrati in determinati punti.
Questi accorgimenti si aggiungono al recente accordo per la riapertura parziale della superstrada, che garantirà una corsia esclusiva ai camion diretti in Italia e un’altra per i veicoli di emergenza. Il traffico locale e quello non commerciale continueranno però a utilizzare la strada regionale alternativa fino a che i lavori non saranno conclusi, mantenendo aperta comunque l’opzione per i servizi d’emergenza.
Nel complesso, le autorità slovene e italiane stanno cercando di bilanciare le necessità di manutenzione infrastrutturale con le esigenze di un flusso continui di merci tra i due Paesi. Le prossime settimane saranno decisive per monitorare l’efficacia di queste misure e limitare i disagi sui principali punti di passaggio.
Ultimo aggiornamento il 30 Agosto 2025 da Davide Galli