La festa nazionale del PD al Campovolo di Reggio Emilia si apre senza esponenti di governo e guarda alla Crisi Di Gaza

Festa del PD a Campovolo senza ministri, focus sulla crisi di Gaza. - Unita.tv

Elisa Romano

30 Agosto 2025

la festa nazionale dell’unità torna al Campovolo di Reggio Emilia per il secondo anno consecutivo, dal 2 al 14 settembre 2025. l’evento, organizzato dal Partito Democratico, si propone come momento di dialogo e confronto politico rigoroso, senza la presenza di membri del governo. la manifestazione ospiterà figure di spicco del centrosinistra e della società civile e metterà al centro l’unità delle forze alternative alla destra, con un particolare focus sulla questione internazionale di Gaza.

Il ritorno al campovolo conferma Reggio Emilia fulcro della festa nazionale del Pd

la scelta del Campovolo di Reggio Emilia come location per la festa nazionale è stata confermata per il 2025. questa area, già teatro dell’edizione precedente, ospiterà per quasi due settimane dibattiti, incontri e interventi pubblici. la festa inizierà il 2 settembre e si chiuderà il 14 con l’intervento della segretaria Elly Schlein. la decisione di non coinvolgere esponenti del governo sottolinea la volontà del partito di rafforzare un dialogo interno aperto alle varie anime della coalizione e agli alleati.

il responsabile organizzativo Igor Taruffi, insieme a Luigi Tosiani, segretario regionale, e Massimo Gazza, leader provinciale, ha chiarito che l’intento è concentrare l’attenzione sull’unità delle forze politiche che si oppongono alla destra, evitando di mescolare eventi di governo con quelli di partito. questo approccio vuole favorire un clima più libero per confronti e strategie in vista delle prossime tornate elettorali regionali.

tra gli ospiti attesi spiccano nomi come Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Riccardo Magi, Maria Elena Boschi, Roberto Fico e Nichi Vendola. non mancheranno rappresentanti della società civile come il presidente di Confindustria Orisini e il segretario della CGIL Maurizio Landini, anch’egli originario di Reggio Emilia. questo mix di personalità funge da lente per osservare le diverse prospettive della sinistra e del mondo produttivo e sindacale.

Elly Schlein e la prospettiva politica della segreteria Pd alla festa

Elena Schlein, segretaria nazionale del PD, condurrà la chiusura dell’evento il 14 settembre. il suo ruolo nella organizzazione e nella linea politica è essenziale per orientare la festa verso un rilancio dell’unità e della mobilitazione del centrosinistra, in un momento delicato per la politica italiana. Schlein rappresenta la guida della principale forza progressista e utilizza questa occasione per rimarcare la necessità di collaborazione e di equilibrio tra le diverse componenti del partito.

la segreteria guidata da Schlein punta a consolidare un messaggio politico chiaro, che guarda alle prossime sfide elettorali e alle questioni sociali di rilievo. tra queste, spicca il tema della rappresentanza femminile, celebrata anche nel contesto del 80° anniversario del voto alle donne, un tassello importante per sottolineare il ruolo delle donne all’interno del partito e nella politica italiana in generale.

Schlein ha promosso una linea di riflessione che supera i confini nazionali, portando l’attenzione sul dramma umanitario di Gaza, da riconoscere come priorità per il partito. questa impostazione amplia il raggio della festa, non limitandola solo a temi interni ma inserendola in un contesto internazionale.

La Crisi Di Gaza al centro della festa nazionale: la partecipazione di ospiti internazionali

il 12 settembre si preannuncia uno degli appuntamenti più significativi della festa con la partecipazione di ospiti di rilievo internazionale: l’ex primo ministro israeliano Ehud Olmert e Nasser al Qudwa, ex ministro degli esteri dell’autorità palestinese e nipote di Yasser Arafat. insieme a loro, il responsabile esteri del PD Giuseppe Provenzano e il già presidente del consiglio Romano Prodi discuteranno sulle conseguenze del conflitto a Gaza.

questo segmento dell’evento vuole mettere in luce le condizioni drammatiche di Gaza, definita come un luogo di “sterminio” e di sofferenze indicibili. il PD intende utilizzare la festa come piattaforma per richiedere al governo italiano un impegno politico più forte e iniziative concrete sul fronte internazionale, soprattutto per la tutela dei diritti umani e per promuovere il dialogo tra le parti coinvolte nel conflitto.

il dibattito sui temi di politica estera aggiunge un ulteriore livello di confronto alla festa nazionale, che non si limita più a dinamiche nazionali ma si apre a questioni che coinvolgono l’Italia nel contesto globale. le riflessioni in programma intendono stimolare una presa di posizione e una sensibilità politica adeguata a un dramma che riguarda anche la comunità internazionale.

la festa nazionale del PD conferma così la sua funzione di appuntamento tattico e politico in una fase di forte competizione e trasformazione. il ricco calendario di incontri mette in evidenza le priorità che il partito intende portare avanti in modo unitario, accompagnando le sfide elettorali con un’attenzione sia ai temi sociali interni sia a quelli internazionali.

Ultimo aggiornamento il 30 Agosto 2025 da Elisa Romano