Negli ultimi giorni i Campi Flegrei hanno registrato una serie di scosse sismiche. Le autorità stanno tenendo tutto sotto controllo e finora non si segnalano danni. Si tratta di una delle caldere vulcaniche più attive e monitorate d’Europa, in una zona densamente abitata attorno a Napoli.
Dodici scosse in poche ore, due più forti tra Pozzuoli e Bagnoli
Tra le 11.27 e il pomeriggio sono arrivate dodici scosse, per lo più deboli. Due però si sono distinte, entrambe di magnitudo 3.3, alle 16.10 e alle 16.36. Gli eventi sono avvenuti a pochissima profondità, intorno a 1-2 chilometri, tra l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli e la Pietra di Bagnoli, due punti chiave dell’area flegrea.
Le altre scosse, attorno a magnitudo 1.6, si sono concentrate nello stesso settore. Qualche persona nei dintorni le ha avvertite, ma non ci sono state segnalazioni di danni o feriti. L’Osservatorio Vesuviano ha confermato che le accelerazioni del terreno sono rimaste basse, un aspetto che per ora esclude rischi immediati per chi vive lì.
Campi Flegrei sempre sotto controllo: sismi e attività vulcanica da tenere d’occhio
I Campi Flegrei sono una vasta caldera vulcanica proprio nel cuore dell’area metropolitana di Napoli. Da decenni questa zona è nota per la sua instabilità, con movimenti del terreno e scosse frequenti. La presenza di magma non troppo profondo la rende uno dei siti vulcanici più sorvegliati in Europa.
Le scosse di questi giorni potrebbero segnalare cambiamenti nel sistema magmatico sotto la superficie, anche se al momento non ci sono allarmi. Esperti e tecnici seguono costantemente l’evoluzione, controllando sismicità, spostamenti del terreno e emissioni di gas, che sono fondamentali per capire se l’attività vulcanica può intensificarsi.
Nessun danno, ma sorveglianza al massimo livello
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha subito attivato il Centro coordinamento soccorsi per valutare la situazione. Durante la riunione è stato chiarito che non si sono registrati danni o feriti legati alle scosse.
I principali enti di controllo, come l’Osservatorio Vesuviano e l’INGV, continuano a monitorare con attenzione. Rilevano dati sulle accelerazioni del suolo e seguono da vicino le aree di maggiore sollevamento, elementi cruciali per capire come evolve la situazione geologica.
Il tavolo prefettizio resta operativo, pronto a gestire eventuali emergenze e a fornire aggiornamenti alla popolazione e ai soggetti coinvolti. La sorveglianza ai Campi Flegrei resta alta, vista la posizione delicata e la complessità del sistema vulcanico sotto la zona.
Ultimo aggiornamento il 31 Agosto 2025 da Giulia Rinaldi