Il 29 agosto 2025 Azzago, una piccola frazione di Grezzana, in provincia di Verona, ha pianto la perdita di uno dei suoi giovani. Daniel Antonini, appena 17 anni, è morto in un incidente mentre guidava la sua moto da trial lungo via Praro, a pochi passi da casa. Il ragazzo, noto per la sua passione per la cucina e le moto, stava per compiere 18 anni, un traguardo ora segnato dal dolore di un’intera comunità che si stringe alla famiglia.
L’incidente in Via Praro: cosa è successo davvero
Il pomeriggio dell’incidente è stato fatale. Daniel stava percorrendo via Praro, una strada comunale stretta, con una strettoia a senso unico alternato ben conosciuta da chi vive in zona. Qui, il giovane si è scontrato frontalmente con il rimorchio di un trattore guidato da un agricoltore.
Dopo l’impatto, Daniel è caduto rovinosamente a terra. Alcuni residenti hanno subito provato a rianimarlo in attesa dell’arrivo del 118. Purtroppo, il ragazzo è morto sul posto a causa dei gravi traumi. L’agricoltore, ferito in modo serio, è stato portato d’urgenza all’ospedale di Borgo Trento. I carabinieri hanno eseguito i rilievi per ricostruire l’accaduto. L’ipotesi più plausibile è che Daniel abbia tentato di passare nello spazio lasciato libero dal rimorchio, ma su quella strada stretta non è riuscito a evitare l’impatto.
Questo incidente si inserisce in un quadro più ampio di episodi gravi che recentemente hanno colpito giovani sulle strade secondarie della provincia di Verona. Autorità e cittadini hanno espresso preoccupazione per la sicurezza in queste vie spesso pericolose.
Chi era Daniel Antonini: più di un ragazzo con la moto
Daniel non era solo un appassionato di moto da trial. Era il “cuoco” del gruppo di amici di Azzago, noto per organizzare spaghettate e grigliate che riunivano i coetanei nei momenti liberi.
Chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo solare, sempre pronto a salutare e a interessarsi agli altri, qualità che lo rendevano un punto di riferimento nella compagnia. Oltre alla passione per le moto, Daniel aveva appena conseguito il diploma in Ristorazione al Centro Stimmatini di Verona. Stava cercando lavoro nel settore mentre faceva piccoli lavori stagionali, senza mai abbandonare la moto che gli dava libertà.
La famiglia era il suo punto fermo: papà Federico, mamma Tecla e la sorella Gaia oggi ricevono il sostegno di tutta la comunità. Il parroco don Luca Muraro ha ricordato Daniel come “un ragazzo pieno di valori e qualità umane.”
Il dolore della comunità e il ricordo degli amici
Grezzana è sotto shock per questa perdita improvvisa. Quel giorno Daniel avrebbe dovuto festeggiare con gli amici una grigliata, organizzata anche come festa a sorpresa per il suo 18° compleanno. Ora l’evento è sospeso, ma i suoi amici vogliono comunque celebrarlo in modo speciale.
Il ristorante Veneranda di Bosco Chiesanuova, dove Daniel aveva lavorato durante l’estate, conserva il ricordo di un ragazzo energico e disponibile. Giacomo Zambelli, il titolare, lo ricorda come “un compagno di lavoro gentile e sorridente.” Anche i colleghi lo descrivono così.
I genitori degli amici, come Roberta Garonzi, sottolineano la sua educazione e gentilezza, qualità rare a quell’età. Il dolore si mescola ai ricordi, come il progetto della festa che non si è potuta fare.
Il sindaco di Grezzana, Arturo Alberti, ha voluto chiarire che “non ci sono prove di gare clandestine o comportamenti pericolosi da parte di Daniel.” Questa tragedia ricorda quanto possa essere rischioso anche un solo momento di distrazione su strade strette e frequentate da mezzi agricoli.
La comunità aspetta i funerali, la cui data non è ancora stata fissata, mentre si stringe attorno alla famiglia colpita da un dolore improvviso e profondo. Daniel, che aveva appena iniziato a costruire il suo futuro, resta vivo nel ricordo di chi gli voleva bene.
Ultimo aggiornamento il 31 Agosto 2025 da Serena Fontana