Approvato il progetto da 650mila euro per il miglioramento sismico della chiesa di San Lorenzo Martire di Teramo

Interventi antisismici per la chiesa di San Lorenzo a Teramo. - Unita.tv

Matteo Bernardi

30 Agosto 2025

La chiesa di San Lorenzo Martire a Colleminuccio, frazione di Teramo, sarà interessata da un intervento di consolidamento strutturale che punta a migliorare la sicurezza sismica dell’edificio storico. Il progetto, finanziato con 650mila euro, è stato approvato nell’ambito della Conferenza permanente e riflette l’impegno verso la tutela del patrimonio religioso locale, coinvolto dalla lunga stagione di ricostruzione post-sisma nell’area abruzzese.

Storia e trasformazioni della chiesa di San Lorenzo Martire a Colleminuccio

La chiesa di San Lorenzo Martire ha origini antiche, risalenti al XIV secolo. La costruzione originaria si presentava più piccola rispetto all’edificio attuale. Il primo ampliamento importante si è avuto nel 1887 e fu accompagnato dalla benedizione di Papa Leone XIII, segnando un passaggio significativo nella vita del luogo di culto. Nel corso del Novecento, in particolare negli anni quaranta e cinquanta, la chiesa ha subìto restauri strutturali concentrati sulle coperture. Per rinforzare il tetto furono usate travi recuperate da un altro edificio religioso. In quegli anni fu demolito un avancorpo posizionato sul lato sud-est dell’aula principale, cambiando così l’impianto architettonico della struttura. Tra il 2007 e il 2009 si è proceduto con un nuovo intervento, che ha interessato il tetto e ha previsto lavori di tinteggiatura interna, mantenendo la chiesa in uno stato di conservazione adeguato.

La chiesa non è soltanto un edificio religioso, ma anche un riferimento storico per la comunità locale, e questi interventi la mantengono fruibile, nonostante il passare dei secoli e le sfide poste dalla vulnerabilità sismica di alcune zone d’Italia come l’Abruzzo.

Dettagli tecnici e modalità dell’intervento di consolidamento sismico

Il progetto di rafforzamento della chiesa di San Lorenzo Martire prevede una serie di interventi tecnici mirati a garantire la stabilità della struttura in caso di nuove scosse. Il lavoro riguarda principalmente le murature e il tetto, con l’obiettivo di ripristinare l’agibilità e prevenire danni futuri.

Le murature saranno consolidate con iniezioni di malta a base di calce, che migliorano l’aderenza e impediscono ulteriori fessurazioni. Inoltre si procederà con la stilatura profonda dei giunti tra i blocchi murari e il riempimento delle lesioni, utilizzando malta adatta ad evitare ritiri e cedimenti. L’intervento “scuci e cuci” prevede il distacco e il successivo riattacco delle superfici murarie ammalorate per facilitare il consolidamento.

Sul tetto saranno impiantate catene metalliche. Si prevede l’installazione di dieci catene totali: quattro allineate longitudinalmente e sei poste trasversalmente, rinforzando così la struttura contro le sollecitazioni laterali tipiche dei terremoti. La vela campanaria sarà rafforzata con perforazioni armate, tecniche che inseriscono elementi strutturali metallici nel calcestruzzo o nella muratura per migliorare la resistenza ai carichi e prevenire eventuali cedimenti. Questi interventi sono fondamentali per la sicurezza di un edificio che ha più di sei secoli di storia.

Il quadro più ampio della ricostruzione post-sisma in Abruzzo e impatti sulla comunità

Questo lavoro si inserisce in un programma più vasto di ricostruzione di luoghi religiosi nell’area del cratere sismico abruzzese, duramente colpita nei recenti decenni da terremoti che hanno messo a rischio numerosi edifici storici. Il patrimonio culturale e religioso svolge un ruolo centrale per le identità locali e, riportando alla piena fruibilità questi spazi, riprende al contempo la vita sociale attorno a essi.

In Abruzzo come nelle Marche, in province vicine, sono stati stanziati fondi pubblici per restauri simili, con l’intento di salvaguardare luoghi di culto che ospitano attività di preghiera e aggregazione da sempre importanti per le comunità. Il progetto di Teramo rappresenta dunque uno degli interventi più significativi in questo contesto, frutto della collaborazione tra istituzioni regionali, enti locali e Chiesa.

Il commissario alla ricostruzione post-sisma 2016, Guido Castelli, ha sottolineato l’importanza di tornare a valorizzare questi beni per restituire punti di riferimento alle popolazioni. Il lavoro portato avanti coinvolge il presidente della Regione, Marco Marsilio, il Vescovo Lorenzo Leuzzi, il sindaco Gianguido D’Alberto e l’Ufficio ricostruzione Abruzzo, tutti impegnati a sostenere il recupero.

L’intervento non solo tutela il patrimonio artistico e architettonico ma sostiene il ritorno alla normalità dei cittadini, che in chiese come quella di San Lorenzo Martire trovano simboli della propria storia e luoghi di comunità riscoperti da ogni ricostruzione e consolidamento.

Ultimo aggiornamento il 30 Agosto 2025 da Matteo Bernardi