Aggressione sul lungomare di Tortoreto: sette giovani in arresto per violenza sessuale e lesioni

Aggressione a Tortoreto, sette arresti per violenza e lesioni. - Unita.tv

Andrea Ricci

29 Agosto 2025

La notte del 12 luglio sul lungomare di Tortoreto, in provincia di Teramo, si è consumato un episodio di violenza di gruppo che ha sconvolto la comunità. Sette giovani, tutti di Sant’Egidio alla Vibrata, sono finiti agli arresti domiciliari con accuse pesanti: violenza sessuale di gruppo e lesioni aggravate. Un fatto che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle zone turistiche e sulle dinamiche dei conflitti tra giovani.

La rissa sul lungomare: cosa è successo

Intorno alle 2:30 della notte tra il 12 e il 13 luglio, davanti a uno stabilimento balneare di Tortoreto, è scoppiata una rissa violenta. Tutto è nato da una lite per futili motivi che ha coinvolto un ragazzo di 18 anni di Alba Adriatica. Contro di lui si è scagliato un gruppo di sette giovani, tra i 18 e i 24 anni, residenti a Sant’Egidio alla Vibrata.

Sul posto c’era anche una coppia di ventenni di Teramo, che ha cercato di intervenire per difendere il ragazzo. Ma gli aggressori non si sono fermati: hanno rivolto la loro violenza anche contro la coppia, causando lesioni gravi e commettendo abusi sessuali. In particolare, la giovane donna è stata molestata con palpeggiamenti, un atto che ha aggravato ulteriormente la gravità del reato.

Dopo l’aggressione, i sette si sono dati alla fuga, riuscendo a sparire prima dell’arrivo dei carabinieri. La gravità dei reati di violenza di gruppo e sessuale ha spinto subito le autorità a intervenire con la massima attenzione, vista la delicatezza della situazione e l’impatto sociale.

Le indagini e il ruolo della videosorveglianza

Le indagini sono state condotte dalla stazione carabinieri di Tortoreto. I militari hanno ascoltato le vittime e diversi testimoni presenti quella notte, riuscendo così a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

Decisivi sono stati i filmati delle telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private, nelle vicinanze dello stabilimento. Le immagini hanno ripreso sia l’aggressione sia la fuga del gruppo. In molte città e località turistiche italiane, le telecamere rappresentano ormai uno strumento fondamentale per supportare le forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità.

Grazie a questo mix di testimonianze e video, il gip di Teramo, su richiesta della procura, ha emesso un provvedimento di custodia cautelare per tutti e sette gli indagati.

Chi sono i responsabili e il contesto

I sette ragazzi, tutti incensurati, hanno tra i 18 e i 24 anni e vivono a Sant’Egidio alla Vibrata, comune vicino a Tortoreto. La loro posizione sottolinea come anche giovani senza precedenti possano finire coinvolti in episodi di violenza di gruppo.

Questo episodio mette in luce un problema più ampio: nelle località di villeggiatura le tensioni tra giovani possono facilmente degenerare, spesso per motivi banali, sfociando in violenze gravi come questa. Le cosiddette “aggressioni di branco” sono un fenomeno sotto osservazione soprattutto in estate, quando il numero di turisti e frequentatori aumenta.

Per questo motivo, le forze dell’ordine hanno rafforzato i controlli e la presenza lungo i lungomari, nelle aree di svago e nei locali notturni, per prevenire scontri e abusi, in particolare quelli di gruppo. Il caso di Tortoreto rientra in un quadro più ampio di azioni giudiziarie e di prevenzione in Abruzzo e nelle regioni limitrofe.

Gli arresti domiciliari per i sette giovani, decisi dal gip su richiesta della procura, servono a garantire la sicurezza delle vittime e a permettere agli inquirenti di portare avanti le indagini senza intoppi. Inoltre, mirano a evitare che si verifichino nuovi episodi simili nella stessa zona.

Ultimo aggiornamento il 29 Agosto 2025 da Andrea Ricci