Il sito archeologico di Pompei, tra i più visitati al mondo, sta vivendo una fase di forte attrito tra le guide turistiche e la direzione degli scavi. Al centro dello scontro c’è Gabriel Zuchtriegel, attuale direttore del Parco archeologico, criticato dalle guide per alcune scelte organizzative che avrebbero complicato la gestione quotidiana dei visitatori. La situazione, già tesa, diventa più critica nelle giornate di maggiore afflusso, mettendo in luce problemi strutturali e di sicurezza.
Problematiche strutturali e i disagi all’ingresso di pompei
Il flusso di visitatori giornalieri a Pompei supera spesso le 15.000 persone. Questo afflusso massiccio evidenzia problemi che derivano da una gestione ancora non adeguata alle esigenze. Le code fuori dai cancelli sono diventate una scena comune. I tornelli, un numero esiguo rispetto ai visitatori, lavorano lentamente, causando lunghe attese e rallentamenti. Le biglietterie, di dimensioni ridotte, non reggono lo sbarco continuo di persone, costringendo chi arriva a file strette e disordinate.
L’attesa non si limita solo a un disagio, ma rappresenta un rischio per la sicurezza. Video e testimonianze condivise sui social mostrano folle in attesa lungo le strade antistanti, spesso vicino a traffico veicolare intenso. Ciò espone turisti a incidenti e mette sotto pressione le forze di polizia locale e i servizi di sicurezza. Questi disagi impattano anche sull’immagine del sito, patrimonio dell’UNESCO, creando malcontento tra i visitatori e rafforzando la percezione di una gestione non all’altezza delle sfide.
La protesta delle guide e le difficoltà organizzative
La tensione tra le guide e la direzione è salita alle cronache soprattutto da quando, lo scorso novembre, è stato introdotto il biglietto nominativo. A partire da aprile si sono poi applicate fasce orarie per l’ingresso e un limite giornaliero di visitatori. Questi cambiamenti, voluti per frenare il bagarinaggio e la speculazione, sono stati però criticati dalle associazioni rappresentanti le guide turistiche in Campania.
La protesta delle guide turistiche e le novità nella gestione degli accessi
Le organizzazioni come l’Associazione Guide Turistiche Campania, Federagit Confesercenti, Confguide Campania, Uiltucs Campania, Agta e Confsal denunciano che tali provvedimenti, invece di risolvere i problemi, hanno aggravato le criticità. I gruppi accreditati aspettano anche 45 minuti per ritirare i biglietti a causa della lentezza del software usato per la prenotazione. Inoltre, i pochi tornelli causano un collo di bottiglia inevitabile, con una zona particolare degli ingressi dove entrata e uscita si sovrappongono, creando assembramenti pericolosi e difficili da gestire.
Le guide sottolineano che questa condizione si accentua durante le domeniche gratuite del mese, quando il numero di visitatori schizza alle stelle senza un’organizzazione efficiente. Questo contribuisce a una situazione già al limite dal punto di vista logistico e di sicurezza.
Posizione del direttore gabriel zuchtriegel
Il direttore Zuchtriegel mantiene una posizione ferma e continua a insistere sulle misure introdotte. Secondo lui, “le nuove regole servono proprio a combattere le vendite abusive e a proteggere economicamente il Parco archeologico.” Riconosce alcuni problemi nella gestione degli accessi e promette miglioramenti, ma non intende tornare sui cambiamenti stabiliti.
In alcune dichiarazioni pubbliche, il direttore ha espresso l’intenzione di coordinarsi con le autorità locali e i sindacati per intervenire sulle criticità, specie sulle code e sulle condizioni di sicurezza per i turisti. Ciò non ha però frenato le accuse delle guide, le quali continuano a chiedere una revisione delle scelte dell’attuale gestione. L’atteggiamento di Zuchtriegel e la risposta delle sigle sindacali rendono evidente una distanza di vedute che non si riesce a colmare facilmente.
Criticità in vista di periodi di alta affluenza
La situazione rimane sotto osservazione soprattutto in vista di periodi ad alta affluenza come i ponti festivi e le ferie estive, quando l’organizzazione degli accessi diventa cruciale per il regolare svolgimento delle visite e la tutela del patrimonio storico.
Ultimo aggiornamento il 23 Maggio 2025 da Giulia Rinaldi