Sondaggi politici in germania maggio 2025: merz guida il centro-destra tra tensioni interne e sfide europee

A metà 2025, la politica tedesca è caratterizzata da divisioni interne e tensioni nella coalizione di governo, con il centro-destra di Friedrich Merz stabile al 26%, l’AfD in lieve calo e partiti minori emergenti in vista delle prossime sfide elettorali. - Unita.tv

Luca Moretti

20 Maggio 2025

I sondaggi di metà maggio 2025 mostrano un quadro politico tedesco segnato da nette divisioni. L’Unione Cristiano-Democratica mantiene una posizione stabile al 26%, con Friedrich Merz che consolida la sua leadership nel centro-destra, ma la coalizione di governo composta da CDU, SPD e CSU continua a presentare tensioni evidenti. Alternative für Deutschland scende leggermente al 23%, segnalando possibili frizioni strategiche tra i suoi dirigenti principali. Il Partito Socialdemocratico e i Verdi registrano invece variazioni modeste, mentre alcune forze minori come BSW e FDP emergono come attori da tenere d’occhio in vista delle prossime alleanze regionali e nazionali.

Il centro-destra tedesco e la leadership di friedrich merz a metà mandato

La posizione della CDU/CSU nei sondaggi regala a Friedrich Merz un potere crescente nel definire l’agenda politica tedesca. Con il 26% delle preferenze, il centro-destra sembra resistere alle sfide interne, nonostante gli attriti con i partner di coalizione SPD e CSU. Merz deve destreggiarsi tra l’anima europeista della CDU e i richiami più conservatori di parte della sua base, una situazione che richiede equilibrio e pragmatismo. La stabilità elettorale di CDU/CSU, in questo contesto, appare legata alla capacità di Merz di mantenere un fronte unito e promuovere temi chiave come la sicurezza energetica e la competitività industriale.

Relazioni internazionali e asse italo-tedesco-francese

Nel dialogo internazionale, il ruolo del cancelliere emerge in iniziative strategiche. Gli incontri con Giorgia Meloni e Emmanuel Macron puntano a rafforzare un asse italo-tedesco-francese. A livello europeo, Merkel sembra lavorare per superare divergenze come quella sul nucleare, un nodo cruciale per la politica energetica comune. Anche il Green Deal è al centro delle trattative, con Merz e Meloni decisi a correggere alcune parti a loro giudizio troppo ideologiche. Il cammino della coalizione dipenderà molto dalla capacità di trovare accordi su questi dossier importanti.

La flessione dell’afd tra divisioni interne e crisi di strategia politica

Alternative für Deutschland ha registrato un calo di due punti rispetto ad aprile, attestandosi al 23%. Non è un calo drammatico, ma indica un momento di riequilibrio all’interno del partito. Critiche e rivalità tra Tino Chrupalla e Alice Weidel segnano una linea di frattura in merito alle strategie da adottare, specialmente sulla linea sovranista e nazionalista. Resta il fatto che AfD mantiene un seguito rilevante, soprattutto in alcune regioni orientali, dove il malcontento verso le politiche migratorie e l’attenzione ai temi nazionali restano forti.

Le divisioni interne di AfD si riflettono anche nella comunicazione pubblica e nella costruzione del programma politico. L’atteggiamento meno netto la rende meno incisiva, almeno per ora, nell’agguantare il tetto del 25%. Lavorare su una linea politica unitaria sembra il banco di prova della leadership, con la possibilità di una maggiore radicalizzazione delle posizioni, specie sull’immigrazione, che potrebbe influire sui rapporti con altre forze politiche, come quella guidata da Meloni nel governo tedesco.

L’elettorato sensibile a inflazione, energia e politiche industriali, il ruolo dei partiti minori

Una parte significativa dell’elettorato tedesco si concentra su temi concreti: la sicurezza energetica, la competitività industriale e la politica estera. Dati raccolti da Europe Elects evidenziano che quasi la metà dei cittadini considera prioritario contenere l’inflazione e sostenere le imprese. In questo quadro, l’SPD rallenta nelle preferenze, passata al 14%, con la difficoltà di tornare a convincere la base operaia tradizionale. Questa erosione è in parte attribuibile alla nascita del movimento Bürgerlich Soziale Wagenknecht , che tira consensi sia dalla sinistra radicale che dagli scettici verso le politiche migratorie correnti.

Anche l’FDP, al 4%, viene ritenuta una forza chiave in Parlamento. Il ruolo di questo partito liberal-democratico è centrale per l’equilibrio parlamentare, soprattutto in vista di importanti negoziati regionali. Nel frattempo, i Freie Wähler si presentano come un’alternativa centrista che potrebbe giocare un ruolo decisivo in certi contesti elettorali o alleanze. Questi partiti cosiddetti minori sono elementi da osservare attentamente nel prossimo futuro, vista la frammentazione e l’instabilità del quadro politico nazionale.

Priorità dell’elettorato e dinamiche di consenso

Molti cittadini temono le conseguenze dell’inflazione e della crisi energetica, mentre chiedono più attenzione alle politiche industriali. In questo scenario, la capacità di attrarre voti su queste tematiche appare fondamentale per la sopravvivenza politica dei partiti maggiori e per la crescita dei movimenti emergenti.

La coalizione di governo sotto pressione tra politiche ambientali e posizione su russia e ucraina

La tenuta della coalizione CDU-SPD-CSU si gioca su temi complicati, a partire dalla riforma del Green Deal. Merz e Meloni si schierano per una revisione che limiti quelle che definiscono eccessive linee ideologiche. Sul fronte estero invece, la Germania appare determinata a mantenere il proprio ruolo nella risposta alla guerra in Ucraina, sostenendo il 17° pacchetto di sanzioni alla Russia. Il governo è chiamato a bilanciare posizioni diverse, con l’SPD spesso più focalizzata sui temi sociali e del welfare, mentre il centro-destra tende a un approccio più pragmatico.

Le tensioni si manifestano anche nel dialogo interno. L’SPD, pur in calo nei sondaggi, rimane indispensabile con il potere di veto su questioni cruciali come la fiscalità e i diritti dei lavoratori. I leader SPD cercano visibilità su queste fronti per contrastare la narrazione centrista di Merz. Nel frattempo il movimento BSW tenta di guadagnare terreno sfruttando un discorso anti-establishment e pro-welfare, soprattutto al est, dove cresce la sfiducia verso le forze tradizionali.

Prospettive politiche e scenari alternativi nella germania del 2025

Lo scenario politico tedesco a metà 2025 appare diviso. Il centro-destra mostra segnali di stabilizzazione, mentre le opposizioni faticano a mettere assieme coalizioni ampie e convincenti. AfD rimane sotto il 25%, i Verdi restano al 12% e La Sinistra al 10%, percentuali insufficienti per pretendere un governo. Partiti più piccoli come FDP, BSW e Freie Wähler, mantengono un ruolo marginale ma potenzialmente decisivo.

Merz deve gestire pressioni interne ed esterne, affrontando crisi come quella ucraina, con il sostegno finanziario alla sanità mondiale e le sanzioni contro Mosca. La recente telefonata con Donald Trump e Emmanuel Macron dimostra un tentativo di coordinare le risposte internazionali. Il possibile recupero dell’SPD dipenderà dal rilancio sui temi sociali, mentre AfD potrebbe rispondere con una linea più dura sull’immigrazione. Sul fronte europeo, i contrasti tra Berlino e Parigi sul futuro energetico costituiscono un tema caldo destinato a segnare la politica tedesca e continentale nelle prossime stagioni.

Ultimo aggiornamento il 20 Maggio 2025 da Luca Moretti