Zuckerberg e la Roma antica

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Il suo idolo è Cesare Augusto, che ha creato la Pax Romana – 200 anni di pace nel mondo

Scoprire che Mark Zuckerberg ha studiato seriamente il latino, la storia classica e il mondo romano e che arrivando, lunedì prossimo a Roma, gli piacerà «visitare le case dei miei personaggi storici preferiti, come Cesare Augusto, che ha creato la Pax Romana – 200 anni di pace nel mondo» è un vero scoop.

Per i classicisti. Gli studiosi avranno, d’ora in poi, meno uggia per questi moderni social (anche se alcuni studiosi di chiara fama, come Alessandro Fo e Luigi Spina, da tempo non li disdegnano) e inizieranno a postare, come forsennati, sulle pagine della sua creatura. A Roma, Mark Zukemberg incontrerà, alla Luiss, la community italiana del social.

Il fondatore e leader indiscusso di Facebook l’ha annunciato sul suo profilo esprimendo anche un accorato sentimento di dolore per il terremoto che ha sconvolto e distrutto interi paesi dell’Italia centrale: «So che è un momento difficile per le persone che hanno perso i propri cari o la propria casa, e i miei pensieri sono con tutti coloro che sono stati colpiti da questo disastro».

Torniamo alla passione per la Roma di Cesare Augusto, e alla visita promessa a ciò che resta della sua casa, sul Palatino, dove visse con la moglie Livia. Il mago della Rete si troverà davanti ad affreschi dalle originalissime forme e dalle incredibili tinte smaglianti come il cinabro, le porpore e l’oro o il ceruleo egiziano.

Natura e animali, stucchi e festoni si alternano nella parte pubblica e nelle stanze private, più piccole ma forse più preziose, come quella denominata “Stanza delle maschere” con una decorazione complessa, ispirata alla scenografia teatrale, rappresentata dalle maschere apparentemente appoggiate su cornici a mezza altezza; al centro di ogni parete vi è un quadro con la raffigurazione di un santuario agreste. Una Roma raffinata, in pace con se stessa.

È, infatti, vero che Augusto, una volta che ebbe vendicato lo zio Cesare – dal quale si onorò di prendere l’appellativo- e che ebbe portando a termine la guerra civile, sconfiggendo ad Azio, lo storico nemico Antonio, donò circa due secoli di pace interna all’impero. Periodo d’oro, dunque, per chi viveva nelle terre di Roma ma non altrettanto per alcuni stati o tribù vicine, soprattutto la Partia. Una cosa è la guerra civile, altra cosa è la guerra fuori casa: ha ragione Zukemberg. E non solo su questo.

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