Zamparini colpisce ancora, ma stavolta i giocatori si arrabbiano

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Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, durante la conferenza stampa allo stadio "Renzo Barbera" a Palermo nella quale ha spiegato i motivi dell'esonero dell'allenatore Stefano Pioli, sostituito dal tecnico della primavera rosanero, Devis Mangia. Palermo, 1 settembre. "Pensavo che saremmo retrocessi, per questo ho subito cambiato l'allenatore", ha ammesso Zamparini in conferenza.  ANSA/MIKE PALAZZOTTO

Il presidente del Palermo esonera Beppe Iachini (53esima cacciata da quando è nel calcio) e i giocatori non la prendono molto bene

Maurizio Zamparini non ce l’ha fatta. Dopo oltre due anni e 88 gare consecutive (un record per la sua gestione) il presidente del Palermo è tornato ad esonerare un allenatore. Il mangia-mister is back. Ma questa volta l’attività principale di Zamparini da quando è nel mondo del calcio non passa inosservata: la vittima è Beppe Iachini, l’uomo che è durato più di tutti sulla panchina dei rosanero, l’uomo della promozione dei record, l’uomo che ha portato alla ribalta campioni come Paulo Dybala e Franco Vazquez.

Niente da fare. Zamparini era probabilmente in crisi d’astinenza da “cacciata di mister” e non ha trovato altro di meglio da fare che esonerare il 53esimo allenatore della sua carriera da presidente (27 con il Palermo, 26 con il Venezia). Questa volta però si tratta di una specie di monumento per tifosi e, soprattutto, giocatori. Che non l’hanno presa affatto bene. Durissimo Enzo Maresca: “Insieme abbiamo battuto tutti i record possibili, oltre ad aver portato nelle casse del club più 60miloni di euro!”.

La stella del Palermo Vazquez ha affidato a twitter il suo pensiero:

instagram-morganella

 

Sulla stessa linea il difensore svizzero Michel Morganella, che esprime così il suo dispiacere per l’esonero di Iachini. “Mi hai insegnato molto, purtroppo il calcio dà e toglie, oggi ti ha tolto ma un domani ti darà di più…un grande in bocca al lupo Mister Iachini”.

 

 

Zamparini si giustifica: “È una serata triste perché lasciare, è ancora un trauma che devo digerire. Devo prendere però delle decisioni nell’interesse del Palermo calcio, come ho sempre fatto. È stata una decisione ponderata, quest’anno non eravamo in sintonia con Iachini, dopo quelle sue dichiarazioni all’inizio del campionato dove diceva che il Palermo era una squadra scarsa. Una persona che non parte con le giuste motivazioni non può fare bene”.

La panchina ora passa a Davide Ballardini, già allenatore del Palermo nella disastrosa stagione 2012-2013, quella della retrocessione in serie B. In Sicilia si augurano che abbia maggior successo rispetto all’ultima volta quando fu addirittura licenziato e richiamato nell’arco della stessa stagione. Altrimenti, a Palermo, cominceranno a chiedere l’esonero del presidente, altro che 53 allenatori…

 

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