Zagrebelsky evoca il compromesso ma la Casaleggio non gli ha detto con chi

Il Fattone
ZAGREBELSKY

Il goffo tentativo di dare la linea al M5S

All’insaputa degli attivisti e dei dirigenti (sic!) del Movimento 5 Stelle, la Casaleggio Associati srl e il suo giornale di riferimento, il Falso Quotidiano, stanno preparando a modo loro lo sbarco – ipotetico, possibile, probabile? – a palazzo Chigi.

E per farlo non c’è che una strada: la vecchia, classica, intramontabile politica delle alleanze.

Casaleggio il Giovane, il principe ereditario divenuto re, aveva avviato la pratica a Ivrea, con il convegno in memoria del padre affollato – ma non troppo, nonostante l’entusiasmo dei media – di professori, manager, intellettuali e soprattutto giornalisti (i primi, per professione, ad annusare l’aria che tira).

Il senso del convegno non stava tanto nei contenuti – a dir poco gassosi – quanto nel parterre: per la prima volta il mondo grillino si apriva al mondo reale.

Meno riuscito l’affondo sulla Chiesa: l’asse teo-grillino (e ruiniano) Avvenire-Corriere, con la doppia e simultanea intervista a Beppe Grillo che parlava bene dei cattolici e a Marco Tarquinio che parlava bene dei grillini, è stato prontamente stroncato dall’episcopato italiano, fortunatamente indisponibile ad un ruinismo 2.0.

Sul Falso Quotidiano di oggi Marco Casaleggio Travaglio compie un passo in avanti e, come si suol dire, mette i piedi nel piatto: e per farlo – le strade del grillismo sono a quanto pare infinite – recluta nientepopodimenoché l’Emerito Gustavo Zagrebelsky, il difensore senza macchia né paura della Costituzione, del diritto e della verità.

Il richiamo in prima pagina è ammiccante: “Proposta anti-inciucio: ‘M5S chieda prima del voto un’alleanza su pochi punti’”.

Nell’intervista a Silvia Truzzi, l’Emerito si esibisce nel tentativo, invero intellettualmente un po’ goffo, di riabilitare tanto il “populismo” (“Non appena appare qualcuno o qualcosa che incontra un vasto consenso di popolo c’è qualcuno che non è d’accordo e allora sventola il pericolo populista”) quanto il “sovranismo” (“L’obiettivo [della Costituzione-ndr] si è di fatto rovesciato in cessione di sovranità politica a favore di sovranità senza popolo”).

Opportunamente istruito da Marco Casaleggio Travaglio, l’Emerito si spinge oltre, e acutamente distingue fra “inciucio di potere nelle segrete stanze tipo Patto del Nazareno” e “accordo programmatico” su “cinque, sei punti chiari e concreti”.

Per impedire il primo – cioè l’accordo “di potere” fra Pd e Forza Italia – l’Emerito invita i grillini a perseguire il secondo, cioè “un compromesso non inciucista”.

Con chi? Boh. L’Emerito su questo non si pronuncia: alla Casaleggio Associati non hanno ancora deciso.

 

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