Votare Sì per favorire una strategia contro le emissioni

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Un momento del flashmob in 22 città di tutta Italia degli "oil men" di Greenpeace sono entrati in azione per invitare gli italiani al partecipare al referendum sulle trivellazioni offshore del prossimo 17 aprile, 19 marzo 2016. ANSA/UFFICIO STAMPA GREENPEACE ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Per ridurre il carbonio, bisogna favorire il rimboschimento

Per tutelare l’ambiente, se in questo pianeta vogliamo ancora continuare a viverci, non bastano le risposte “ideologiche”, né ritengo corrette le proposte di far saltare il referendum consigliando l’astensione. La conferenza mondiale sul clima che si è tenuta alla fine dello scorso anno, neppure più di tre mesi fa, ha messo in evidenza quanto il pianeta possa essere sensibile all’attuale inquinamento ambientale.

Che esista l’effetto serra è oggettivamente dimostrato. Che esista un legame tra l’effetto serra e l’emissione in atmosfera del carbonio è anch’esso riconosciuto. Che esista una relazione tra i combustibili fossili, compreso anche il metano, il loro impiego, e l’opportunità di rilasciare in atmosfera il carbonio è anch’esso acclarato.

Il surriscaldamento del pianeta può diventare un problema grave se non viene gestito con provvedimenti di ordine pubblico che permettono di affrontarlo in modo serio e strutturato. L’Unione europea con i Fondi Fesr ha dimostrato particolare attenzione sulla tematica ambientale per la riduzione delle emissioni di carbonio. Attualmente la strategia che potrebbe apparire come la più proponibile per ridurre il carbonio rilasciato in atmosfera suggerirebbe di puntare sul rimboschimento e quindi sull’opportunità di sfruttare il processo che le piante naturalmente fanno della fotosintesi clorofilliana.

Già ora, nelle nostre grandi città, i blocchi frequenti del traffico dimostrano, al di là delle polveri sottili ed altri inquinanti, che dobbiamo comunque prestare attenzione all’ambiente in modo da garantirci almeno una decente sopravvivenza.

Rinnovare quindi le concessioni estrattive senza porsi nemmeno il problema di come recuperare il carbonio che sarà necessariamente emesso, appare illogico. Suggerisco quindi di votare Sì al referendum del 17 aprile, quindi negare il rinnovo delle concessioni, per fare passare un messaggio di speranza e di prepotenza che senza una necessaria seria tutela ambientale, non possiamo pretendere sfruttamenti economici di qualsivoglia tipo. In altre parole se si vuole estrarre combustibili fossi ci si impegni, senza se e senza ma, ad organizzare almeno i necessari rimboschimenti, sfruttando anche i fondi europei se fosse praticabile.

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