Viva il Muro di Berlino, parola del Fatto

Il Fattone
epa04960807 Two people pass in front of a wall with a Germany flag mural and a tag reading 'East German or West German?' in Berlin, Germany, 02 October 2015. On the occasion of the 25th anniversary of German Day of Unity on 03 October 2015, the official national ceremony and celebrations are taking place in Frankfurt am Main.  EPA/RAINER JENSEN

Pensavamo che la riunificazione della Germania avesse ‘salvato’ i territori dell’Est. Per la squadra di Travaglio, invece, è il primo passo dell’egemonia tedesca sull’Europa

Alcuni di noi, ignoranti di storia e inguaribilmente romantici, pensavano che di Germania un tempo ce ne fosse una sola, che la divisione fosse il frutto doloroso della sconfitta e della Guerra Fredda, che la caduta del Muro di Berlino fosse una buona notizia, e che la riunificazione tedesca riportasse la storia e la geografia al loro ordine naturale. Eravamo stupidi, e chiediamo scusa: oggi il Fatto ci spiega finalmente la verità. “L’annessione della DDR, esordio dell’Europa tedesca”, titola il noto quotidiano di geopolitica. E aggiunge nell’occhiello: “3 ottobre 1990: la ex Germania Est viene inglobata dall’Ovest: una spoliazione politica e patrimoniale che ha fatto da modello per l’oggi”.

L’Anschluss della DDR è dunque all’origine di tutti i guai dell’Europa odierna, il primo dei quali, naturalmente, è l’euro, che secondo il Fatto è il crudele responsabile di tutti i mali di cui soffrono oggi i paesi europei: “Caduta del Pil, deindustrializzazione, elevata disoccupazione, deficit della bilancia commerciale, emigrazione”. Mancano all’elenco il riscaldamento globale e la violenza negli stadi, ma il quadro è ugualmente pauroso.

Rimane da chiedersi in che cosa esattamente sia consistita la “spoliazione politica e patrimoniale” della Germania Est da parte delle Sturmtruppen di Kohl: economicamente, la DDR era un baraccone prossimo al crollo, dove ci volevano anni di attesa per potersi comprare una Trabant e le caramelle, come disse una volta Enrico Berlinguer, avevano sempre la carta attaccata. Politicamente, non esistevano partiti né Chiese né movimenti liberi dalla morsa del governo e le vite degli altri erano sotto il controllo permanente di una polizia spietata. Dev’essere quest’ultimo aspetto a suscitare la struggente nostalgia del Fatto.

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