Venticinque anni fa la riunificazione tedesca, una giornata di democrazia e speranza

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epa04469615 (FILE) A file photo dated 11 November 1989 shows people celebrating the opening of the border between East and West Germany on the Berlin Wall in Berlin, Germany. After the border was opened, millions of East Germans streamed across the border into West Berlin. The 25th anniversary of the fall of the Berlin Wall will be celebrated in Berlin on 09 November 2014.  EPA/STR

il 3 ottobre si celebra l’anniversario della riunificazione tedesca. Una data simbolo per la democrazia

Oggi, 3 ottobre, si celebra il 25esimo anniversario dell’unificazione della Germania. Per gli amici tedeschi è un giorno davvero importante, ma lo è anche per noi italiani che viviamo ormai qua e per l’Europa nel suo insieme.

Dopo la caduta del muro di Berlino, il 9 novembre 1989, la Germania torna a sperare per un futuro diverso. Dopo gli orrori della seconda guerra mondiale, le ferite della divisione tra blocco orientale e occidentale, la Germania si rimette in cammino per ritrovare un posto nell’Europa moderna. Nella consapevolezza del proprio passato con cui ha fatto e tutt’oggi fa i conti.

Come comunità italiana a Berlino credo sia importante partecipare a queste celebrazioni per testimoniare la nostra amicizia e per dire, ancora una volta di più, “nie wieder!”.  Lo ripeto spesso perché la mia speranza, come quella di milioni di altre persone, è che davvero il futuro sia migliore del nostro recente passato. Affinché non vengano più alzate barriere, fisiche e simboliche, contro altri esseri umani. Affinché i valori fondanti dell’Europa che tutti noi oggi conosciamo, certamente con i suoi difetti, siano difesi e rafforzati.

Tutto ciò che abbiamo oggi, è il risultato del sacrificio di chi ci ha preceduto. Delle nostre nonne e dei nostri nonni. Molti di loro hanno dato la vita per la nostra libertà. Se oggi godiamo delle tante libertà economiche, sociali, civili, politiche che tutti i giorni sfruttiamo, lo dobbiamo a chi quelle libertà non le ha potute apprezzare se non al costo della propria vita.

Per me che vengo dalla Versilia, poi, è particolarmente vero. La tragedia di Sant’Anna di Stazzema è parte della memoria collettiva della mia comunità. E per quanto possibile, ho promesso a Pieri, sopravvissuto alla strage nazista, che avrei difeso questo bagaglio e che l’avrei portato avanti anche qua a Berlino.

La memoria serve anche a questo. A ricordarci che niente ci è stato regalato. La democrazia non è un dono concesso una volta per tutte. Dobbiamo combattere ogni giorno, ciascuno di noi deve farlo, contro l’odio, il razzismo, l’ignoranza e la volontà di distruzione che purtroppo sembra essersi rinvigorita qua e là nel vecchio continente.

Auguro alle amiche e agli amici tedeschi una felice festa della riunificazione. E a noi tutti un futuro di pace, senza muri e fili spinati. All’insegna della solidarietà e amicizia.

 

Federico Quadrelli
Segretario Circolo PD Berlino e Brandeburgo

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