Avrei voluto di più, ma è un buon inizio. Ora un comitato per andare avanti

Unioni civili
La manifestazione per i diritti civili Lgbt  in piazza della Scala a Milano,  23 gennaio 2016. 
ANSA / MATTEO BAZZI

Non abbiamo perso la guerra. Abbiamo conquistato una città distruggendo un quartiere, uno dei più belli, per usare una metafora bellica. Ma siamo entrati

Cosa contiene (e cosa non) il maxi-emendamento sulle unioni civili lo spiega benissimo Marco Gattuso – giurista – su Articolo 29, mettendo in rilievo sia i pieni che i vuoti.

Interessante questo passaggio che cito per intero (fatto salvo quello che manca sulla filiazione):

[…] Per il resto, vengono riconosciuti tutti – ma proprio tutti- i diritti del matrimonio, nessuno escluso.

Dai diritti patrimoniali all’eredità compresa la legittima, dal diritto al mantenimento ed agli alimenti al diritto alla pensione di reversibilità, dal ricongiungimento familiare alla cittadinanza italiana per lo straniero unito civilmente, dal congedo matrimoniale a tutte le prerogative in materia di lavoro, dagli assegni familiari a tutte le disposizioni fiscali, dalla disciplina sui carichi di famiglia alle imposte di successione e donazione, dall’impresa familiare alle numerose norme del codice civile in materia di contratti, prescrizione ed altro, dalle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari ai punteggi per i concorsi e i trasferimenti, dai trattamenti pensionistici, assicurativi e previdenziali al diritto di ricevere informazioni sullo stato di salute e le opportunità terapeutiche, dalle decisioni sulla salute in caso di incapacità, alle decisioni in caso di decesso sulla donazione di organi, sul trattamento del corpo e sui funerali, dal trattamento dei dati personali all’amministrazione di sostegno ed alla 104, dai diritti in materia penitenziaria alle numerose norme in materia di diritto e di procedura penale. E così via.

Insomma tutti, tutti i diritti conseguenti al matrimonio sono previsti anche per le coppie unite civilmente. Non c’è molto da aggiungere sotto questo profilo: fatta salva la -assai dolente- materia della filiazione, la legge elimina in un sol colpo qualsiasi discriminazione fra coppie eterosessuali e coppie omosessuali.

Per quanto concerne i diritti conseguenti all’unione, uguaglianza è fatta. […]

Alcune riflessioni:

1. Una legge non si commenta sulla base delle dichiarazioni di Alfano o della Compagnia degli Omofobi. Cosa avrebbero dovuto dire? Ncd sta votando il matrimonio? Si è portato a casa due elementi: mancanza di obbligo di fedeltà e separazione lampo, entrambe cose che andrebbero inserite nel matrimonio. Ovviamente la stepchild che però ottiene una postilla e lascia il via libera ai giudici.

2. La legge lascia aperta la strada ai giudici sulla stepchild che già oggi senza unioni civili veniva riconosciuta sulla base del principio della continuità affettiva, ora lo sarà ancora di più. Certo, obietta qualcuno: pagando avvocati. Sì, infatti non siamo contenti e va fatta una legge sulle adozioni che il Pd si è impegnato a fare.

3. Questa non è la legge che io avrei voluto, avrei voluto di più. Voglio il matrimonio da sempre (e lo avremo), abbiamo tentato politicamente la strada di un istituto equivalente con stepchild. Non abbiamo perso la guerra. Abbiamo conquistato una città distruggendo un quartiere, uno dei più belli, per usare una metafora bellica. Ma siamo entrati. Questo, anche questo, è il cavallo di Troia, adesso nessuno potrà più fermarci e la rabbia di questi giorni è il segno che non ci accontentiamo, quindi continueremo a lottare tutti insieme. Loro invece, hanno perso perché l’Italia sta equiparando le coppie gay alle coppie sposate. Ora dobbiamo portarci a casa i nostri figli, in senso letterale (ricostruire il quartiere andando distrutto per conquistare la città).

4. Io non riesco ad essere felice, su questo ho molto discusso, però se mi fermo un momento a pensare a quello che poteva succedere dopo i due voltafaccia del M5S penso che il Pd abbia fatto la cosa giusta. Il rischio era giorni di votazioni e l’incertezza dei numeri. Io so con precisione che M5S si era impegnato a votare il canguro, anche spacchettato. Poi ha cambiato idea. Anche io non mi fidavo più di loro, tantomeno nel voto segreto. Tanto poi la colpa sarebbe stata del Pd, quindi ha fatto bene il Pd a trovare un’altra strada che impedisse l’ennesimo rinvio, credetemi che la fiducia su una legge che sostanzialmente estende il matrimonio (con le eccezioni formali suddette che sì, sono discriminatorie, ma non cambiano la sostanza) era una cosa che una settimana fa non era nemmeno pensabile. Per questo voglio ringraziare chi ci ha lavorato duramente e non ha mollato fino all’ultimo.

5. Un minuto dopo l’approvazione della legge così com’è – a mio avviso – dobbiamo costituire un comitato nazionale, così come esistono i comitati per il referendum con l’obiettivo del matrimonio egualitario.

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