Una “spedizione dei mille” per cambiare il Pd

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"Giuseppe Garibaldi ", opera dell'artista Tranquillo Cremona, Seconda metà XIX sec.Carboncino su tela di juta con ritocchi in biacca e rosso. Roma, Museo Centrale del Risorgimento.
ANSA

Serve un partito che sappia unire le forze migliori del Paese attorno a un progetto condiviso

Spesso si sente parlare del Partito della Nazione, ma non si capisce a che cosa si faccia riferimento: all’attuale Partito democratico o ad una sua evoluzione? Oppure ad un nuovo soggetto politico?

Penso subito alla Leopolda: un luogo nel quale si è potuto già vivere lo spirito di questo partito. Ciò che ci unisce devono essere i progetti per il nostro Paese e nient’altro. Migliaia di persone che non vengono giudicate per il proprio passato, ma insieme si mettono in gioco con le loro idee e sono qui per dire: “Io ci sono, per il mio Paese”.

La politica è in continuo cambiamento, non possiamo rimanere legati sempre alle stesse tradizioni. Sembra che la storia più che insegnarci ad agire nel nostro tempo, ci tenga in ostaggio. Poiché nel passato accadeva così, allora dovrà ripetersi così anche in futuro. C’erano la destra e la sinistra, quindi dovranno esistere anche in futuro. Per tappare una buca di una strada, o fare un asilo nido, oppure per aiutare gli imprenditori a creare posti di lavoro, non servono la destra e la sinistra, ma un partito all’altezza della situazione che sappia dare una risposta rapida ed efficace.

A volte si dice: ci sono ricette di destra o sinistra per risolvere un problema. Sbagliato: esistono ricette efficaci oppure no e sta ad un grande partito degli italiani, dalla mente aperta, che sappia discutere senza pregiudizi. E quando gli italiani saranno felici di vivere in questo Paese la missione sarà compiuta. Un partito che isoli e smascheri i populisti che spesso si nascondono e si dividono dietro la destra e la sinistra, ma in realtà sono più uniti che mai. Ecco che cos’è per me e cosa dovrebbe essere il Partito della Nazione, un luogo nel quale i sogni degli italiani prendano forma.

Tempo fa ero a Torino e camminavo in via dei Mille, intitolata alla spedizione di Garibaldi decisiva per l’unità d’Italia, e ho pensato: e se servissero mille persone, un “mega dream team”, per radicare il Pd nel territorio? Lo so: la situazione non è uguale ovunque, ma individuare queste mille persone, scelte per competenze che possano affiancarsi ai circoli e agli iscritti, non possono che dare una mano a tutti noi. Perché fa male vedere persone che vorrebbero partecipare ma si sentono respinte dai circoli e si allontanano.

Renzi sta facendo delle riforme epocali alla velocità della luce, adesso è arrivato il momento di fare un’altra riforma: quella del nostro Partito democratico, per portare questo sforzo nei quartieri, nelle città e in tutto il nostro Paese.

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