Una scuola di formazione ambiziosa

Pd
4 settembre - Giovani democratici - Gd

Il segretario del Pd Matteo Renzi ha annunciato una scuola di formazione politica per 300 giovani

Già dal palco della Leopolda, lo scorso 13 dicembre Matteo Renzi aveva accennato ad un prossimo sforzo del partito sul tema della formazione. La conferma è arrivata direttamente dalla sua e-news, la newsletter settimanale con la quale informa su quanto fatto, e quanto c’è da fare, dal Governo e dal partito; il Pd è pronto a lanciare la sua scuola di formazione politica dedicata a 300 giovani italiani under 35.

Di per se la scuola di formazione politica non è una novità, tutti i segretari a partire dal primo segretario Dem, Walter Veltroni, ne hanno organizzata una ed anche gli altri partiti, anche i più piccoli, ne hanno una (o comunque ci hanno provato) prevalentemente estiva ed articolata su un week end. In Italia non esistono centri, più o meno dislocati sul territorio, che permettano soprattutto ai giovani che si accostano al mondo della politica di approfondire le tematiche più importanti o di stretta attualità. In Francia esiste, ad esempio, l’ENA (Ecolè Nationale d’Administration), in Italia la formazione, in ambito politico, è affidata ad iniziative, lodevolissime, di singole associazioni, spesso giovanili di partito, o personalità più o meno prestigiose.

I nostri padri costituenti, De Gasperi, La Pira, veri e propri giganti della politica, erano persone che durante l’epoca fascista hanno passato anni a studiare, a preparare le loro competenze per quando sarebbe stato il momento. Nel dopoguerra, nel tempo duro della ricostruzione e la successiva crescita economica un prete fiorentino, Don Lorenzo Milani, nella sua piccola scuola a Barbiana attraverso l’istruzione e lo studio permetteva a centinaia di ragazzi di entrare nel circuito formativo guadagnandosi con il proprio impegno e la propria intelligenza un futuro diverso da quello al quale la propria appartenenza sociale li avrebbe costretti.

Occorre riappropiarci della dimensione dello studio, viviamo l’era dell’opinione, in cui tutti possono legittimamente esprimersi su tutto. I nostri tempi ci dicono che dobbiamo educarci ad una cittadinanza attiva ed efficace. I giovani che scelgono di impegnarsi in politica non possono essere armati soltanto di passione.

Un grande Partito Democratico, che vuole abitare da protagonista il nostro tempo, in Italia e in Europa, senza cullarsi nella nostalgia per stagioni passate necessita di affiancare al ricambio generazionale un investimento sulla formazione, in scuole di pensiero e di studio aperte perché la formazione politica non può essere indottrinamento da tramandare di generazione in generazione, ma ricerca culturale guidata da libertà intellettuale.

Qui sta la sfida della formazione politica al tempo di Matteo Renzi, senza volerle elencare ci sono sfide sempre nuove che la storia ci propone e rispetto alle quali è necessario costruire risposte che siano il frutto non della pigra riproposizione di vecchie soluzioni a problemi nuovi ma del coraggio e del rischio dell’innovazione.

Una scuola concreta, leggera ed innovativa capace di formare non solo una classe diligente, ma una classe dirigente utile alla politica ma anche all’intera società perché la formazione è la chiave con la quale una generazione apre il suo futuro.

La scuola di formazione politica alla quale lavorano Matteo Renzi e Andrea De Maria, il responsabile nazionale della formazione Pd, la immagino prima di tutto ambiziosa, perché senza un progetto ambizioso di formazione saremo sempre più impreparati a fronteggiare le sfide dei prossimi anni. E poi a lungo termine perché senza formazione ogni soluzione è una soluzione tampone.

Mi hanno colpito le parole di Tim Cook, CEO di Apple, alla Bocconi “Siate interconnessi, andate oltre, spingete più in la le frontiere. Le conoscenze che acquisirete vi permetteranno di creare un mondo migliore di quello che avete incontrato”. Abbiamo bisogno di studio e di conoscere perché senza una visione del mondo saremo sempre sul filo dell’improvvisazione. Abbiamo bisogno di crescere con i migliori strumenti possibili per sviluppare coraggio e spregiudicatezza fonti di energia utili ad alimentare una folle determinazione a cambiare le cose.

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