Una polemica fra donne sulle donne e le forzature del Post

Giornalisti
L'Unità il corpo delle donne e il giornalismo - Il Post

Abbiamo la pretesa di essere aperti, pluralisti e dialoganti. Tutto qui.

Solo per chiarire agli amici del Post e ai suoi tanti lettori che il sito dell’Unità ha una sua autonomia rispetto al quotidiano cartaceo, autonomia di scelte redazionali e di contenuto.

Non entriamo qui nel merito della polemica fra Alessandra Serra e Michela Murgia ma vorremmo tranquillizzare Ivan Carozzi – che sul Post ha firmato un impegnato pezzo sulla questione – che questo nostro piccolo sito, che ha aperto tre mesi fa, certamente si pone l’obiettivo di discutere e far discutere, come appunto sta avvenendo a proposito del pezzo di Alessandra Serra. Non vediamo nulla di male in questo.

Carozzi si chiede come sia possibile che un pezzo così finisca “sulle pagine on line di un quotidiano, L’Unità, per di più – lo sappiamo – venerato, attribuito quasi ontologicamente e auraticamente di una sua auctoritas intrinseca, quindi perfino idolatrato e trasformato in feticcio cultural-editoriale per via del mito fondativo che lo ha nutrito nella dicitura “fondata da Antonio Gramsci nel 1924”, che da sempre ne affianca la testata?”. Qui la frizione è un po’ slittata, evidentemente. Ma no, nessuna auctoritas, nessun feticcio, tranquilli. Solo la pretesa di essere aperti, pluralisti e dialoganti.

Per cui ospitiamo e ospiteremo qui i contributi che vengono dalla nostra community, come in questo caso, senza particolari censure. Pubblicheremo ovviamente anche articoli del tutto opposti a quello di Serra. E’ abbastanza semplice. Non c’è bisogno – diciamo a Carozzi – di ricorrere a disamine psicanalitiche per spiegare che un giornale, o un sito, si alimenta della discussione. Non vogliamo épater nessuno, solo discutere. Meglio se in modo pacato.

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