Una colorata avventura di legami

SVEglia!
martina

L’EVS dal mio punto di vista, oltre ad essere un utile training per sviluppare la creatività e le abilità educative del volontario, è un’esperienza umana a tutti gli effetti

Sono Martina, una volontaria italiana ad Arad in Romania. Ho deciso di far parte di questa esperienza perchè sentivo il desiderio e il bisogno di immergermi in una situazione nuova e coinvolgente, ma più di tutto per sorprendere di nuovo me stessa, in un ambiente interculturale e motivante. Ero completamente confusa riguardo a quello che avrei fatto in futuro, dopo svariati anni di formazione ed educazione a senso unico. Sentivo che mi mancava qualcosa dopo due esperienze intense all’estero. Mi sentivo completamente persa nel vuoto dopo essere ritornata a vivere nel mio paesino d’origine, dopo oltre otto anni.

Quindi ho deciso di guardarmi attorno e di cercare nuove esperienze esaltanti all’estero e sono venuta a conoscenza, grazie a una mia amica di Università, del sito di Associazione Culturale Strauss di Mussomeli, in Sicilia. Questa, si è rivelata fin da subito un’associazione seria e piena di progetti interessanti. In particolar modo mi hanno colpito la loro professionalità, la loro gentilezza e il loro modo frizzante e creativo di lavorare con i giovani. Grazie a Nuccia Cucchiara, la responsabile, sono riuscita a prendere i contatti con un’ ONG rumena, ovvero la mia attuale hosting organization, l’ Organizatia EIVA di Arad. Il loro progetto, basato sull’educazione non formale con bambini in difficoltà mi è sembrato sin da subito vicino ai miei interessi e motivante. Pure il loro team, coordinato da Cristian e Florin si è rivelato da subito cordiale e gentile. Abbiamo creato da subito un ambiente familiare.

Quindi, ho deciso di prendere nuovamente in mano le mie valigie e di volare in un altro posto, per un nuovo progetto internazionale. E credetemi che diventare una volontaria EVS è stata una delle scelte migliori che io abbia mai fatto in vita mia.

Giocando con la parola EVS, vorrei condividere con voi i motivi per i quali questa esperienza vale la pena d’essere vissuta. Primo fra tutti, è una completa “Expression of myself” , ovvero di quello che sono e di quello che posso essere. È la manifestazione totale della mia personalità, delle mie competenze, delle mie opinioni, della mia conoscenza, dei miei valori e, allo stesso tempo è una continua ridefinizione del mio essere, grazie ai multipli e internazionali “Exchanges” che riesco ad avere con le altre persone. È imparare a definire me stessa attraverso gli altri.

EVS significa inoltre, multipli ed eterogenei “point of Views”. Molte persone provenienti da culture, tradizioni, regole e abitudini diverse cooperano tra di loro e condividono esperienze con l’obiettivo comune di essere utili alla società e cercare di rendere il mondo migliore. Se accresci il tuo “point of View” con le esperienze e le peculiarità degli altri, anche quelle del paese ospitante, riesci davvero a provare cosa significa essere parte di un’unica e variegata comunità. Infatti, il mondo è un grande mosaico pieno di pezzi colorati. Quindi, “ se vuoi andare veloce, vai da solo, se vuoi andare lontano, vai insieme agli altri”.

In ultimo, ma non meno importante penso all’ EVS come “Strings”. Questi rappresentano le migliaia connessioni e i numerosi legami che ho creato qui. Infatti, non posso parlare di EVS se non menziono le meravigliose e intime amicizie e relazioni che ho creato durante questo stupendo anno. Alcune di loro continueranno a far parte della mia vita, alcune altre sono comparse solamente per un breve periodo ma sicuramente tutte loro mi hanno lasciato qualcosa di importante e significativo che porterò con me per sempre.

In definitiva, l’EVS dal mio punto di vista, oltre ad essere un utile training per sviluppare la creatività e le abilità educative del volontario, è un’esperienza umana a tutti gli effetti, che ti dà la possibilità di conoscere meglio te stesso condividendo esperienze e vivendo assieme ad altri giovani internazionali. È una vera “palestra di vita” che aiuta il volontario a far emergere i propri limiti ma allo stesso tempo a superarli; gli insegna ad apprezzare le proprie abilità e qualità e ad esprimerle con modestia e costruttività. L’EVS ti da una forza e un’autostima maggiori. Ti da la possibilità di vivere momenti ed esperienze svariati, inaspettati e inspiegabili. Ma prima di tutto, l’EVS ti aiuta a definire te stesso e a renderti consapevole che la vita è un continuo processo di crescita e apprendimento e che se riesci a cooperare e condividere il tuo bagaglio culturale con gli altri, questo processo è più divertente e significativo.

In conclusione vorrei condividere con voi la frase che mi ha accompagnato lungo questa meravigliosa esperienza EVS:

“Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite.” (Mark Twain)

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