Un Pd pieno di bella politica come le Feste de l’Unità

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Il Pd insieme alla politica deve rimettere al centro l’organizzazione e aprire una nuova stagione all’insegna del volontariato

C’è una bella politica. Ognuno può vederla uscendo di casa quando viene la sera per andare a una Festa de l’Unità. E’ nel sorriso di tanti volontari, donne e uomini impegnati a organizzarla con generosità, che ogni volta ci ricordano che siamo una grande comunità. Il Pd insieme alla politica deve rimettere al centro l’organizzazione e aprire una nuova stagione all’insegna del volontariato. Sicuramente con forme nuove, ma le feste sono ancora oggi una scuola genuina di buona politica. Ripartiamo dal senso di volontariato per costruire, passo dopo passo, quel partito non solo di dirigenti, ma di tante persone che hanno voglia di stare insieme per un’idea.

La politica è vita e rinasce ogni volta una ragazza o un ragazzo decide di uscire per strada per distribuire un volantino. O magari si incontra insieme ad altri per organizzare una Festa de l’Unità. Per divertimento, per un progetto, per una comunità. L’organizzazione di una festa insegna quella cultura del sacrificio e della “gavetta” che è utile per qualsiasi esperienza, non solo di partito, ma di vita.

Unità, umiltà e umanità: sono queste le parole dei volontari che, come per le feste, devono entrare nel nuovo vocabolario democratico. L’unità di chi è consapevole che una sfida si vince solo insieme: c’è un tempo per discutere, ma poi bisogna lavorare tutti nella stessa direzione per vivere al meglio la sfida. L’umiltà di tutti coloro che hanno voglia di esserci per qualcosa, non per essere qualcuno.

Persone che talvolta la gente non vedrà sopra il palco, perché impegnate sotto o dietro i palchi e senza dei quali niente sarebbe possibile. E poi l’umanità che si respira nei luoghi della festa, tra i volontari, in un ristorante oppure allo spazio partito. Quel sentimento di amicizia e solidarietà che si percepisce in ogni parola, comportamento e azione. E’ l’insegnamento più importante: per fare politica non basta essere un buon politico, ma bisogna anzitutto essere umani. Insomma, pure le feste sono l’immagine di quello che siamo e, forse, come il Pd dovrebbe essere tutti i giorni: aperto, coraggioso e accogliente. Quella partecipazione a cielo aperto che riempie il simbolo del Pd, in mezzo a tante sigle vuote del sistema politico italiano.

Il cuore del volontariato è mettersi al servizio per gli altri. Come fare una festa perché prima ancora che per il Pd è un grande gesto di altruismo per il proprio quartiere, comune o città. Grazie ai volontari della “prima volta”, a quelli di “un tempo”, a quelli che non mancano mai. Di generazioni diverse, ma con la passione di sempre. Perché sono i sentimenti a muovere il mondo.

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