Un Paese autoritario, illiberale e forcaiolo. Ecco l’utopia di Grillo

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Il sogno a cinque stelle, un partito unico, al 96%, senza opposizione dove ogni idea diversa è considerata inutile e dannosa

È di ieri il video messaggio con il quale Beppe Grillo, dal “futuro” descrive un’ipotetica Italia dopo 25 anni di governo a cinque stelle. Questo è il suo sogno, l’utopia grillina. Ovviamente si tratta di un paese fantastico, in cui non ci sono poveri e tutto funziona a energie rinnovabili.

Ma dietro al Paese dei balocchi promesso agli elettori si nasconde un’inquietante distopia. «Non c’è più il partito, hanno fatto una lista: tutti insieme hanno preso il 4%»

Questo il sogno a cinque stelle, un partito unico, al 96%, senza opposizione. Già, perché quando si è convinti che la propria posizione nasca da una verità scientifica, e non da opinioni sulle quali costruire una dialettica ne consegue immediatamente l’inutilità di ogni idea diversa. E proprio questa è l’origine del totalitarismo.

In economia l’utopia a cinque stelle prevede un’Italia del tutto autosufficiente, autarchica, diremmo, con un termine in voga 80 anni fa. E, in preda a una chiusura nazionalistica degna degli amici Farage e Orbán, l’Italia avrà abbandonato l’Euro e la NATO. Una politica estera davvero simile a quella di quel movimento-poi-partito che ebbe il potere per un paio di decenni, con cui i cinquestelle condividono la retorica sansepolcrista delle origini. Tutto questo dovrebbe bastare a far rabbrividire ogni democratico ed europeista che si rispetti.

«Abbiamo abolito la massoneria, non si possono più candidare perché sono massoni.» Ecco l’idea grillina della libertà d’associazione. Quale Stato democratico negherebbe i diritti civili a una persona solo perché iscritta a un’organizzazione, peraltro completamente legittima?

Ma il capitolo più interessante è quello dedicato all’amministrazione della giustizia in salsa grillina.

«Abbiamo abolito la prescrizione.» Un diritto fondamentale, necessario per permettere all’imputato di esercitare il proprio diritto di difesa. Già Kant ricordava che solo uno stato autoritario tollererebbe che un proprio cittadino fosse giudicato in tempi assolutamente indeterminati. Sì, lo stesso Kant che teorizzava il federalismo europeo, e che quindi possiamo immaginare non occupi un posto d’onore nel pantheon grillino.

Non solo: nel mondo a cinque stelle il primo grado di giudizio sarà definitivo, e i dirigenti di Equitalia verranno mandati «al 41 tris», per quale reato, non è dato sapere. Si dirà: è solo lo show di un comico. No. Questa è l’utopia grillina: un paese autoritario, chiuso, illiberale e forcaiolo. Un totalitarismo davvero inquietante.

 

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