Un bruttissimo pomeriggio a Cinque stelle

Unioni civili
Senatori M5S escono (con scheda in mano) dall'aula del Senato dprima del voto finale al decreto sulle riforme costituzionali, Roma 13 Ottobre 2015, ANSA/GIUSEPPE LAMI

Alle opposizioni interessa solo fare un dispetto al Pd

Davvero una seduta fra le più brutte – e ne abbiamo vite migliaia – quella di oggi pomeriggio a palazzo Madama.

Brutta, perché su una legge che, comunque la si pensi, riguarda i diritti delle persone non si dovrebbero ingaggiare piccole battaglie per piccoli tornaconti di partito. Brutta, perché quando si fa casino per il casino si dà la più plastica delle rappresentazioni di come il Parlamento bbw ripensare se stesso. Brutta, perché quando la furbizia la fa da padrona allora la politica diventa sul serio una cosa che infastidisce.

È stata una seduta brutta, con interventi lunghi, spesso inutili, e così è tutto rinviato a domani. E non resta che sperare che la notte porti consiglio. Il Paese guarda, e capisce tutto.

È inutile fare gli ingenui. Le opposizioni – tutte le opposizioni – vogliono impallinare la legge sulle unioni civili per fare un dispetto politico al Pd e al suo segretario.

Non ci vuole un politologo per capire che del merito a certe forze politiche importa poco o nulla. Non ci vuole un esperto parlamentare per intuire che bocciare l’emendamento Marcucci – il famoso canguro – significa spianare la strada all’affossamento del ddl Cirinnà.

Questo lo sa il M5S per primo. Contrariamente a quanto hanno sempre detto – se una legge ci piace la votiamo – stavolta i grillini sono pronti a sabotare la legge sulle unioni civili solo per sfasciare tutto, e chi se ne frega dei diritti, tanto scaricheranno la colpa sul Pd, su Renzi, sui cattodem, su Zanda e via dicendo.

E questi si candidano a governare il Paese?

 

 

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